Intervento senza precedenti della Banca d'Inghilterra evita un evento stile Lehman

  • September 29, 2022

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Il Dow Jones Industrial Average ha rimontato dai minimi del 2022, mentre la Banca d'Inghilterra ha dichiarato che acquisterà obbligazioni per stabilizzare i mercati finanziari, sottolineando che non sta cercando di abbassare i costi dei prestiti governativi a lungo termine. La banca ha sottolineato che sta cercando di guadagnare tempo per evitare un circolo vizioso in cui i fondi pensione sono costretti a vendere immediatamente i gilt (ndr. bond inglesi) per soddisfare le richieste di liquidità.

"A un certo punto, stamattina, ho temuto che fosse l'inizio della fine", ha dichiarato un banchiere londinese di alto livello, aggiungendo che a un certo punto, mercoledì mattina, non c'erano acquirenti di gilts britannici a lunga scadenza. "Non è stato proprio un momento Lehman. Ma ci è andato vicino". Il movimento giornaliero dei gilt a lunga scadenza è stato senza precedenti e le banche d'investimento hanno insistito affinché la BOE intervenisse.
L'aspettativa era che se non ci fosse stato l'intervento di oggi, i rendimenti dei gilt sarebbero potuti salire al 7-8% dal 4,5% di questa mattina e in quella situazione circa il 90% dei fondi pensione britannici avrebbe esaurito il collaterale.
La mossa ha stabilizzato la sterlina britannica, ma il programma di acquisto di obbligazioni da 65 miliardi di dollari della Banca d'Inghilterra causerà il caos politico per il nuovo governo Truss e il suo Cancelliere. Si prevede che la mossa sarà inflazionistica in un momento di inflazione già elevata. Nel corso della notte il Dow è balzato dell'1,88%, l'S&P 500 è salito dell'1,97% e il Nasdaq Composite è salito del 2,05%. Gli investitori di Wall Street continuano a temere di non aver valutato un rallentamento degli utili e l'impatto dei rialzi dei tassi della Federal Reserve. Le significative dislocazioni nei mercati dei tassi e dei cambi continuano a far temere che "qualcosa si stia per rompere". L'investitore miliardario Stanley Druckenmiller ha commentato mercoledì, in occasione dell'Investor Summit della CNBC a New York, che secondo lui ci sarà un atterraggio duro entro la fine del 2023. Druckenmiller ha dichiarato: "Sarei sbalordito se non ci fosse una recessione nel '23, non so con quale tempistica ma sicuramente entro la fine del '23".

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