La Slovacchia è alle prese con un'emergenza sanitaria che minaccia direttamente la sicurezza alimentare del Paese. La conferma della diffusione dell’epidemia di febbre aftosa in alcuni allevamenti bovini nella regione meridionale del Paese – nei villaggi di Medveďov, Ňárad e Baka – ha provocato un’ondata di allarme nel settore agricolo e alimentare. Nella sola località di Baka, la fattoria EXATA Group sarà costretta ad abbattere oltre 1.000 vacche da latte, 50 manze gravide e 220 vitelli. Una perdita che si traduce in un crollo immediato della produzione, pari a circa 12 milioni di litri di latte all’anno. “È una catastrofe per il settore bovino”, ha dichiarato Juraj Slaninka, presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda. La riduzione improvvisa delle forniture di latte avrà un impatto diretto e immediato sul mercato, motivo per cui si invoca un intervento urgente da parte dello Stato. Secondo la Slovenská poľnohospodárska a potravinárska komora (SPPK), se il contagio si estendesse ad altri allevamenti, l’intera sicurezza alimentare della Slovacchia sarebbe a rischio. L’associazione ha esortato tutte le autorità competenti a intervenire immediatamente e con la massima cooperazione per proteggere il patrimonio zootecnico nazionale. “L’abbattimento degli animali non è solo uno shock logistico ed economico, ma anche un trauma emotivo per gli allevatori. Gli animali sono parte integrante del loro lavoro e della loro vita quotidiana,” ha dichiarato Andrej Gajdoš, presidente di SPPK. Il timore è che la Slovacchia stia affrontando una delle peggiori crisi agricole degli ultimi decenni: l’ultima volta che si verificò un focolaio simile fu negli anni '70. Attualmente sono circa 1.500 i capi di bestiame potenzialmente coinvolti nelle aziende di Medveďov e Ňárad, gestite dalla società Naše Farmy, che da giorni collabora attivamente con le autorità veterinarie. Le misure urgenti suggerite includono la chiusura totale degli allevamenti, la disinfezione sistematica, controlli veterinari rafforzati e limitazioni alla circolazione nelle aree rurali. Le conseguenze di un fallimento nella gestione dell’emergenza andrebbero ben oltre il comparto agricolo, incidendo direttamente anche sui consumatori finali e sull’economia nazionale. L’SPPK sottolinea inoltre che la Slovacchia non è autosufficiente in nessuno dei settori zootecnici colpiti – bovini, ovini, caprini e suini – rendendo ancora più urgente un’azione rapida e coordinata. Il Paese rischia perdite economiche ingenti, stimabili in milioni di euro. Nei prossimi giorni sarà fondamentale osservare l’evoluzione dell’epidemia: se le attuali misure risulteranno efficaci, si potrà evitare un’escalation. In caso contrario, le conseguenze per il settore alimentare slovacco potrebbero essere gravissime.
Slovacchia colpita dalla febbre aftosa: rischio per la sicurezza alimentare e danni per milioni di euro
- March 24, 2025
Le notizie più lette
-
Inaugurata a Milano “Casa Slovacca” -
Trasporti: il governo slovacco accelera su strade, ferrovie ed un nuovo terminal per l’aeroporto di Bratislava -
Sempre più italiani comprano casa all’estero: Spagna in testa, crescono Francia e Grecia -
SaS propone il ritorno a un’aliquota IVA unica: meno eccezioni e maggiore efficienza -
ZŤS Špeciál firma un contratto da 210 milioni con l’Azerbaigian per la fornitura di mortai -
Fico accusa il procuratore generale Žilinka di aver perso la fiducia, tensioni nella coalizione sulla guida della procura -
Nuovi spazi retail in crescita trainati dai retail park, affitti prime in aumento -
Orbán a Washington per incontrare Trump -
Cittadini AIRE: da giugno 2026 la carta d’identità elettronica disponibile anche nei comuni italiani -
Dopravoprojekt si aggiudica la progettazione del restyling della stazione centrale di Bratislava
-
Slovacchia tra i paesi con le quote più alte di case di proprietà -
Nordzucker chiude lo stabilimento di Trenčianska Teplá -
Fuga dai Bitcoin: vendite pesanti in tutto il comparto cripto -
Perquisizioni negli uffici di Deutsche Bank in Germania nell’ambito di un’inchiesta per sospetto riciclaggio -
Birrificio slovacco verso il fallimento, crollo dei consumi di alcolici -
Il governo prepara nuove regole per i servizi taxi Bolt e Uber -
Inaugurata a Milano “Casa Slovacca” -
Cittadini AIRE: da giugno 2026 la carta d’identità elettronica disponibile anche nei comuni italiani -
Italiani all’estero: più strumenti per l’amministrazione e semplificazioni sulla cittadinanza -
Slovacchia: Porsche presenta il suo impianto da un miliardo di euro
-
Inaugurata a Milano “Casa Slovacca” -
Orbán a Washington per incontrare Trump -
Sempre più italiani comprano casa all’estero: Spagna in testa, crescono Francia e Grecia -
SaS propone il ritorno a un’aliquota IVA unica: meno eccezioni e maggiore efficienza -
Trasporti: il governo slovacco accelera su strade, ferrovie ed un nuovo terminal per l’aeroporto di Bratislava -
Commercio estero slovacco in avanzo nel 2025, ma restano fragilità strutturali -
Dopravoprojekt si aggiudica la progettazione del restyling della stazione centrale di Bratislava -
Il governo valuta l’acquisizione dello zuccherificio Považský cukor dopo l’uscita di Nordzucker -
ZŤS Špeciál firma un contratto da 210 milioni con l’Azerbaigian per la fornitura di mortai -
Nuovi spazi retail in crescita trainati dai retail park, affitti prime in aumento
