Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’introduzione di dazi del 25% su automobili e componenti importati negli USA, alimentando ulteriormente le tensioni commerciali a livello globale. I nuovi dazi sulle auto entreranno in vigore il 2 aprile, mentre quelli sui pezzi di ricambio seguiranno a maggio o più tardi. L’obiettivo dichiarato è incentivare gli investimenti e la creazione di posti di lavoro sul suolo americano. Tuttavia, le reazioni internazionali non si sono fatte attendere. Il primo ministro canadese Mark Carney ha definito la misura un “attacco diretto” al proprio Paese, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato che “i dazi sono negativi per le imprese e ancora peggiori per i consumatori, sia negli Stati Uniti che nell’UE”. Tra i Paesi europei, la Slovacchia rischia di subire le conseguenze più gravi, essendo fortemente dipendente dall’export automobilistico verso gli Stati Uniti. Il commissario europeo per il Commercio Maroš Šefčovič ha dichiarato che Trump ha in programma di estendere i dazi al 20% su tutte le importazioni provenienti dall’Unione Europea già dalla prossima settimana. L’Unione Europea sta valutando attentamente le misure prima di decidere una risposta, che potrebbe includere controdazi e ricorso all’Organizzazione Mondiale del Commercio. Intanto, cresce la preoccupazione tra le industrie automobilistiche europee, in particolare in Slovacchia, dove il settore rappresenta una colonna portante dell’economia nazionale.
Trump impone dazi del 25% su auto e componenti: l’Europa reagisce, Slovacchia tra i Paesi più colpiti
- March 27, 2025
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