La capitale slovacca prosegue nella preparazione di un importante investimento da 190 a 250 milioni di euro per la ricostruzione e l’ammodernamento del proprio impianto di incenerimento dei rifiuti. Il progetto prevede l’aumento della capacità annua di trattamento a 180.000 tonnellate, con un incremento di circa un terzo rispetto all’attuale. Oltre alla maggiore capacità di smaltimento, il nuovo impianto permetterà un significativo salto nella produzione energetica: la potenza termica sarà quadruplicata fino a 40 MW, mentre quella elettrica aumenterà di 2,5 volte, arrivando a 16,5 MW. La città prevede di lanciare la gara d’appalto per la selezione dell’appaltatore nel corso del 2026, con il completamento dei lavori previsto entro il 2032. Non solo Bratislava: anche altri operatori stanno puntando su questa forma di trattamento dei rifiuti. Tra i progetti in corso figurano quelli annunciati da Slovnaft e dal gruppo GGES, di proprietà dell’imprenditore Ivan Kmotrík, che intendono costruire nuovi inceneritori nella parte occidentale della Slovacchia. Il tema resta però oggetto di dibattito pubblico, soprattutto per le sue implicazioni ambientali e sociali.
Bratislava, investimento fino a 250 milioni per un inceneritore moderno
- April 15, 2025
Le notizie più lette
-
Manovra 2026: nessun blocco alla rivalutazione delle pensioni degli italiani all’estero -
Da gennaio cambiano le bollette dell’energia -
Fico e Blanár contro i piani UE su Ucraina e bilancio -
Italiani all’estero: ecco come cambierà il rilascio della carta d’identità elettronica -
Le reti di distribuzione accelerano l’apertura di nuovi negozi -
Alcolici più economici in Slovacchia: i prezzi sotto la media UE -
Slovacchia tra i fanalini di coda UE per le rinnovabili -
Lagarde: possibile una revisione al rialzo delle previsioni di crescita dell’eurozona -
Musk prevede un futuro in cui il lavoro sarà opzionale grazie all’intelligenza artificiale -
La polizia slovacca sequestra oltre due tonnellate di cocaina
-
In Polonia cresce il sostegno al ritorno della leva obbligatoria -
Orbán: “L’UE si sta preparando alla guerra entro il 2030” -
Manovra 2026: nessun blocco alla rivalutazione delle pensioni degli italiani all’estero -
Opposizioni al lavoro per un possibile governo alternativo, mentre i sondaggi mostrano un indebolimento della coalizione -
La Slovacchia si oppone al nuovo sistema di redistribuzione dei richiedenti asilo -
La Bis segnala segnali di rischio di bolla per oro e mercati azionari -
In Repubblica Ceca lo stipendio medio raggiunge la soglia dei 2.000 euro mensili -
Il mercato immobiliare slovacco si sta trasformando: potrebbe essere un buon momento per vendere immobili più datati -
Da gennaio cambiano le bollette dell’energia -
Networking natalizio Camit: premiata l’eccellenza imprenditoriale italiana in slovacchia
-
Slovacchia tra i fanalini di coda UE per le rinnovabili -
Alcolici più economici in Slovacchia: i prezzi sotto la media UE -
Le reti di distribuzione accelerano l’apertura di nuovi negozi -
Da gennaio cambiano le bollette dell’energia -
Stanziati 125 milioni per Gabčíkovo e gli impianti di riscaldamento statali -
Fico e Blanár contro i piani UE su Ucraina e bilancio -
L’Ufficio per la tutela dei whistleblower termina definitivamente -
Approvata revisione Codice Penale: contento il partito Smer -
Il mercato immobiliare slovacco si sta trasformando: potrebbe essere un buon momento per vendere immobili più datati -
ÚRSO prepara un nuovo sistema di tariffe a consumo per elettricità e gas
