Washington, 16 aprile – I mercati statunitensi hanno registrato forti ribassi dopo le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha evocato la possibilità di un ritorno della stagflazione, ovvero una combinazione di crescita economica debole e inflazione persistente. Durante un intervento all’Economic Club di Chicago, Powell ha avvertito che i dazi imposti dalla nuova amministrazione potrebbero causare un aumento dell’inflazione, anche se temporaneo. Tuttavia, ha sottolineato che "gli effetti inflazionistici potrebbero essere anche più duraturi", dipendendo dall’ampiezza degli aumenti, dalla loro trasmissione sui prezzi finali e, soprattutto, dal mantenimento delle aspettative di inflazione a lungo termine ben ancorate. «Il nostro compito è assicurare che un aumento una tantum del livello dei prezzi non si trasformi in un problema inflazionistico permanente», ha detto Powell, ribadendo che la Fed bilancerà i suoi due obiettivi: massima occupazione e stabilità dei prezzi. Powell ha ammesso che potrebbe emergere una situazione in cui i due obiettivi del mandato della Fed entrino in conflitto. In tal caso, l’istituto considererà la distanza da ciascun obiettivo e i diversi orizzonti temporali per colmarli. Queste dichiarazioni contrastano con quelle del governatore Christopher Waller, che nei giorni scorsi aveva dato maggiore priorità alla crescita economica, affermando che in caso di rallentamento rapido dell’economia, la Fed dovrebbe agire con tagli più decisi, anche in presenza di un’inflazione ancora elevata. Powell ha confermato che per il momento non sono previste modifiche immediate ai tassi d’interesse. «Siamo in una posizione favorevole per attendere maggiore chiarezza prima di valutare eventuali aggiustamenti», ha affermato. I mercati avevano già scontato un’alta probabilità (quasi l’80%) di un taglio dei tassi entro giugno, ma le nuove parole del presidente potrebbero spostare queste attese più avanti nel tempo. L’incertezza attuale deriva in larga parte dalle nuove politiche economiche dell’amministrazione Trump, in particolare sui dazi, sull’immigrazione e sulla spesa pubblica. Powell ha avvertito che queste misure avranno "effetti economici significativi", inclusi aumento dell’inflazione e rallentamento della crescita. Intanto, l’indice di fiducia di imprese e famiglie negli Stati Uniti continua a scendere, mentre i dati reali sull’economia – come le vendite al dettaglio e la produzione industriale – mostrano segnali contrastanti. La crescita dei salari si sta moderando, pur restando superiore all’inflazione, mentre il mercato del lavoro appare stabile ma meno dinamico rispetto all’anno precedente.
Powell evoca lo spettro della stagflazione: mercati in calo in attesa di chiarezza
- April 17, 2025
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