Il Ministero del Lavoro ha avviato la consultazione di una proposta legislativa che mira ad introdurre anche in Slovacchia il sistema del kurzarbeit, con l’obiettivo di attenuare le conseguenze economiche dei dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti. Il meccanismo proposto prevede che lo Stato copra il 60% del salario dei dipendenti temporaneamente inattivi, mentre il restante 20% verrebbe corrisposto dai datori di lavoro. In questo modo, i lavoratori coinvolti riceverebbero l’80% del loro stipendio pur restando a casa, per un periodo massimo di sei mesi. A sostegno della misura, l’ente previdenziale SP ha reso noto di disporre di un fondo di 167 milioni di euro destinato all’attuazione del programma. Secondo le stime del ministero, l’introduzione del kurzarbeit permetterebbe di salvaguardare circa 10.000 posti di lavoro, con un costo complessivo previsto di 100 milioni di euro.