L’agenzia di rating Fitch ha declassato l’Austria, abbassando il suo rating a lungo termine da AA+ a AA, mantenendo però un outlook stabile. La decisione riflette le sfide fiscali e macroeconomiche in corso, nonché l’aumento del debito pubblico.
Secondo Fitch, il disavanzo di bilancio per il 2024 ha raggiunto il 4,7% del PIL, ben oltre il 3,7% previsto, a causa di una congiuntura economica negativa e di eccessive spese a livello locale e comunale. Nonostante i piani di consolidamento fiscale annunciati dal nuovo governo, si prevede che il debito pubblico dell’Austria continuerà a crescere nel medio termine.
Il deficit dovrebbe scendere gradualmente al 4,3% nel 2025 e al 3,9% nel 2026, valori comunque superiori alle precedenti stime. Il debito pubblico, che a fine 2024 era all’81,8% del PIL (contro il 76,6% previsto), dovrebbe stabilizzarsi intorno all’86% del PIL tra il 2027 e il 2029.
L’economia austriaca ha registrato una contrazione dell’1,2% nel 2024, per il secondo anno consecutivo. Il PIL è ora inferiore del 3,3% rispetto al periodo pre-bellico in Ucraina, rendendo l’Austria l’economia con la peggiore performance nell’UE. Per il 2025 si prevede una stagnazione, con una ripresa modesta (+1,2%) solo nel 2026.
Sul lungo periodo, il Paese dovrà affrontare crescenti pressioni fiscali legate all’invecchiamento della popolazione e agli investimenti per il clima.
Nonostante il declassamento, l’Austria conserva un profilo creditizio solido grazie alla sua economia diversificata, istituzioni politiche e sociali robuste, e al fatto di essere parte dell’eurozona. Il Paese detiene anche la più lunga scadenza media del debito pubblico nell’UE, pari a 11,4 anni, fattore che attenua l’impatto dell’aumento dei tassi di interesse.
Il settore privato rimane forte, e il sistema bancario mostra resilienza, pur con un aumento dei crediti deteriorati e difficoltà nel comparto immobiliare commerciale.
Fitch avverte che un ulteriore peggioramento del debito pubblico o un protrarsi della debolezza economica potrebbero portare a un nuovo declassamento, mentre un trend chiaro di riduzione del debito potrebbe invece favorire un miglioramento del rating.