In caso di una possibile invasione cinese di Taiwan, Pechino potrebbe coinvolgere la Russia per impegnare le forze NATO in Europa. Lo ha dichiarato il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, in un’intervista al New York Times, formulando una rara ipotesi pubblica di strategia geopolitica sul possibile coordinamento fra le due potenze nucleari, legate negli ultimi anni da un «partenariato senza limiti». Secondo Rutte, se la Cina dovesse decidere di muovere contro Taiwan, il Presidente Xi Jinping «per prima cosa chiamerebbe il suo partner molto junior in tutto questo», riferendosi al presidente russo Vladimir Putin. In tale scenario, Xi chiederebbe al Cremlino di «tenere occupata l’Europa attaccando il territorio NATO». «È questo, molto probabilmente, il modo in cui evolverebbero le cose», ha aggiunto Rutte. Non è la prima volta che Rutte definisce Putin subordinato a Xi. Nella stessa intervista, Rutte ha elogiato il presidente Trump, sottolineando come l’amministrazione statunitense condivida pienamente con gli europei la visione della guerra in Ucraina quale elemento cruciale per la difesa del territorio NATO. Ha spiegato che «gli Stati Uniti si aspettano che l’Europa si faccia maggiormente carico del sostegno concreto all’Ucraina». Quest’anno, i Paesi europei hanno messo insieme 35 miliardi di dollari di aiuti militari a Kiev, una cifra superiore a quella dell’anno scorso.