Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha presentato un piano alternativo per le garanzie di sicurezza all’Ucraina nell’ambito di un possibile accordo post-bellico, suggerendo che la soluzione più realistica sarebbe la divisione del Paese in una sfera di influenza russa e una occidentale, separate da una zona cuscinetto. Secondo Orbán, l’Unione europea dovrebbe accettare che esista una “zona russa” e concentrarsi sulla definizione di un’area smilitarizzata che garantisca la sicurezza comune. “Gli europei parlano elegantemente di garanzie di sicurezza, ma ciò significa in realtà la divisione dell’Ucraina. Il primo passo è già stato compiuto: l’Occidente ha accettato l’esistenza di una zona russa”, ha dichiarato Orbán durante il Civic Picnic a Kotcse, evento annuale nel sud dell’Ungheria. La proposta si scontra con la linea ufficiale di Kiev, sostenuta dai partner europei, che prevede l’invio di forze di pace o l’istituzione di una zona cuscinetto con presenza militare occidentale. Mosca ha già respinto questa ipotesi, affermando che non accetterà mai truppe NATO ai propri confini. Il Cremlino continua a chiedere che un eventuale accordo di pace includa la neutralità dell’Ucraina, la sua smilitarizzazione e il riconoscimento dell’annessione di Crimea, Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozhye. Orbán, spesso criticato dagli altri partner UE per la sua posizione definita “filorussa”, ha ribadito che l’Europa sta rapidamente esaurendo risorse e armamenti per sostenere il conflitto e che prolungarlo sarebbe controproducente. Kiev, dal canto suo, ha sempre escluso qualsiasi ipotesi di cessione di territorio alla Russia.
Orban propone un piano alternativo di garanzie di sicurezza per l’Ucraina: divisione del paese in sfere di influenza
- September 10, 2025
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