Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, la Commissione europea proporrà di ridurre quasi della metà le attuali quote di importazione di acciaio e di aumentare al 50% i dazi sui volumi eccedenti, in linea con le tariffe già applicate da Stati Uniti e Canada. Le nuove misure faranno parte di un pacchetto di interventi per il settore siderurgico che verrà presentato il 7 ottobre. Attualmente le importazioni di acciaio nell’UE sono soggette a un regime di salvaguardia che scadrà a metà 2026, in base alle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Le associazioni del settore, tra cui Eurofer, chiedevano da tempo il dimezzamento delle quote e l’innalzamento delle tariffe, sottolineando che i contingenti sono oggi del 26% superiori ai livelli originari, mentre la domanda è in calo. La Commissione europea intende così allinearsi alle misure già in vigore oltreoceano e contenere l’eccesso di capacità globale, che l’OCSE stima raggiungerà i 721 milioni di tonnellate entro il 2027, soprattutto per effetto delle produzioni sovvenzionate in Cina. Bruxelles valuta inoltre nuove misure anche per altri metalli, tra cui possibili salvaguardie per l’alluminio e dazi sull’export di rottami metallici. Le restrizioni all’import di acciaio potrebbero facilitare un’intesa con gli Stati Uniti per sostituire l’attuale tariffa del 50% con un sistema di quote, come previsto dall’accordo Ue-Usa siglato a fine luglio. La Commissione ha confermato che lavorerà a stretto contatto con Washington nell’ambito di una “alleanza sui metalli”, per proteggere la produzione europea e americana dalla concorrenza cinese.
UE pronta a dimezzare le quote di importazione di acciaio e ad alzare i dazi al 50%
- October 2, 2025
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