L’industria della difesa traina la crescita slovacca, mentre il settore automobilistico mostra segnali di frenata. Secondo un’analisi del settimanale Trend, la divergenza tra i due comparti potrebbe presto offrire nuove opportunità ai lavoratori, in particolare a quelli intenzionati a cambiare impiego e ottenere salari più alti. Mentre le aziende legate alla produzione di armamenti registrano un’espansione costante grazie alla forte domanda internazionale, le case automobilistiche devono fare i conti con una congiuntura debole, ordini in calo e margini più ridotti. La conseguenza, secondo gli esperti, è un possibile spostamento della forza lavoro dal comparto automotive verso quello della difesa e della meccanica pesante. Le imprese della difesa stanno infatti aumentando la produzione e cercano tecnici, ingegneri e operai qualificati, offrendo condizioni economiche più vantaggiose. Questo scenario potrebbe portare, nei prossimi mesi, a una pressione al rialzo sui salari, specialmente nei distretti industriali di Trenčín, Dubnica nad Váhom e Záhorie, dove si concentrano le principali aziende del settore. Il rallentamento dell’automotive, settore chiave dell’economia slovacca, resta tuttavia un segnale d’allarme per il Paese: il comparto occupa oltre 250.000 persone e rappresenta circa il 40% dell’export nazionale. La sfida per i prossimi anni sarà quindi mantenere la competitività dell’industria automobilistica, mentre la difesa si afferma come uno dei nuovi motori di crescita dell’economia slovacca.
Industria slovacca tra due velocità: la difesa cresce, l’automotive rallenta
- November 11, 2025
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