Secondo quanto riportato dal quotidiano slovacco Pravda, la Slovacchia potrebbe continuare a ricevere petrolio russo nonostante le sanzioni europee, grazie a un’estensione dell’esenzione concessa all’Ungheria. L’accordo, negoziato dal presidente statunitense Donald Trump, consentirebbe di mantenere attive le forniture attraverso l’oleodotto Družba, una delle principali vie di approvvigionamento energetico per l’Europa centrale. La possibile inclusione della Slovacchia nell’esenzione sarebbe giustificata dal legame industriale con l’Ungheria: la raffineria slovacca Slovnaft, situata a Bratislava, è infatti una controllata del gruppo ungherese MOL. Questo legame permetterebbe di considerare la fornitura come parte di un’unica catena di produzione e distribuzione. Il primo ministro Robert Fico avrebbe indirettamente confermato la possibilità di mantenere l’accesso al greggio russo, sottolineando l’importanza di garantire la stabilità energetica del Paese e la competitività della sua industria. La decisione, tuttavia, potrebbe suscitare nuove discussioni in sede europea, dove il tema dell’indipendenza energetica e della coerenza delle sanzioni resta estremamente sensibile.