L’incidente ferroviario avvenuto il 9 novembre nei pressi di Pezinok, che ha coinvolto due treni passeggeri con circa ottocento persone a bordo e causato decine di feriti, continua a scuotere la scena politica slovacca. Il movimento Hnutie Slovensko, guidato da Igor Matovič, ha dichiarato di conoscere il responsabile dell’accaduto, attribuendo la colpa a una gestione inadeguata e a un sistema di sicurezza ferroviaria ormai obsoleto. “I sistemi di protezione dei nostri treni sono indietro di cent’anni. Non c’è da stupirsi che accadano simili disastri”, ha affermato Matovič in una nota riportata dal quotidiano Pravda. Anche il leader del partito Progresívne Slovensko, Michal Šimečka, ha criticato duramente l’esecutivo, sostenendo che “questo governo non è in grado di garantire la sicurezza dei cittadini. Crollano i ponti, si scontrano i treni… è responsabilità diretta del premier Robert Fico”. Le opposizioni chiedono ora un intervento immediato per introdurre sistemi di sicurezza moderni, come il controllo automatico europeo dei treni (ETCS), e invocano le dimissioni del ministro dei trasporti Jozef Ráž insieme alla sostituzione della dirigenza delle ferrovie statali. L’incidente di Pezinok è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno sollevato interrogativi sulla sicurezza e sull’efficienza della rete ferroviaria slovacca. Secondo diversi esperti, senza un piano strutturale di ammodernamento, il rischio di nuovi incidenti rimane elevato. Il governo ha promesso di avviare una revisione completa del sistema, ma la pressione politica e sociale cresce di giorno in giorno.
Scontro politico dopo l’ennesimo incidente ferroviario
- November 11, 2025
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