Il primo ministro Robert Fico ha dichiarato che il governo sospenderà i piani di licenziamento previsti presso gli uffici distrettuali. Secondo le sue parole, la riduzione di circa 450 posti di lavoro “metterebbe a rischio il funzionamento della ‘mano lunga dello Stato’ nei territori”. Fico ha spiegato di aver incontrato i rappresentanti degli uffici distrettuali, che gli hanno segnalato che i licenziamenti in massa potrebbero allungare significativamente i tempi delle procedure amministrative. Ha pertanto incaricato i ministri dell’Interno e delle Finanze di preparare un “proposta ragionevole” per la ristrutturazione, la cui formulazione verrà resa nota nei prossimi giorni. Secondo il premier, benché vi sia la consapevolezza della necessità di “snellire” l’apparato statale, la fase attuale dell’economia e dell’amministrazione pubblica non consente un taglio indiscriminato: “Sono cosciente della necessità di ridurre l’apparato statale ma dobbiamo procedere in modo tale che non si paralizzi il funzionamento essenziale del Paese”. La decisione rappresenta di fatto una pausa ai tagli annunciati insieme alle nuove tasse. Il governo dovrà ora studiare un piano alternativo di riforma del personale pubblico che concili efficienza, riduzione dei costi e continuità del servizio ai cittadini.
Il premier Fico annuncia la sospensione dei licenziamenti negli uffici distrettuali
- November 11, 2025
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