Slovacchia: Porsche presenta il suo impianto da un miliardo di euro

  • February 5, 2026

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Volkswagen Group ha presentato il nuovo impianto da circa un miliardo di euro inaugurato da Porsche a Horná Streda, vicino a Trnava, a circa un’ora di auto da Bratislava. Lo stabilimento, realizzato per la prossima generazione del SUV elettrico Cayenne, rappresenta la risposta del marchio tedesco alla sfida posta dall’elettrico: un modello industriale basato su automazione spinta, robotica e raccolta dati in tempo reale. Il cosiddetto Smart Battery Shop occupa una superficie di circa 40.000 metri quadrati e opera con 362 robot e veicoli a guida automatica. Le linee assemblano moduli batteria combinando 32 celle fornite da LG Energy Solution; sei moduli costituiscono una batteria completa per un veicolo elettrico. La capacità attuale è di 132 moduli al giorno, equivalenti a batterie per 22 auto, con un tasso di automazione già al 95% e un obiettivo progettuale che arriva al 98%. In due turni lavorano circa 75 addetti, in gran parte specialisti di robotica e analisti dei dati, e secondo il management il numero potrebbe ridursi ulteriormente. L’efficienza produttiva delle batterie è considerata decisiva per la redditività dei veicoli elettrici e, al tempo stesso, una preparazione all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi industriali. Sensori e telecamere raccolgono continuamente dati su saldature, serraggi, temperature e valori di isolamento, creando una base informativa destinata a essere estesa all’intera rete produttiva del gruppo. Non a caso, l’impianto slovacco è stato concepito come “mother factory” per la divisione batterie.
Accanto alla fabbrica dei moduli batteria sorge anche il Platform Hall, la carrozzeria dedicata al Cayenne Electric. Con una superficie di circa 35.000 metri quadrati e 430 robot in funzione continua, il reparto raggiunge un livello di automazione del 91% e integra l’assemblaggio della scocca con i componenti elettrici. Nel nuovo scenario dell’auto elettrica, la competizione sulla produttività non è più opzionale. I costi più elevati rispetto ai motori a combustione rendono l’efficienza un fattore determinante per la sostenibilità economica. Se Tesla ha puntato su soluzioni come il gigacasting e fabbriche quasi completamente “al buio”, Porsche sceglie la via dell’automazione estrema e dell’AI industriale, cercando di definire nuovi standard produttivi per l’era post-termica.
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