Il Parlamento italiano ha approvato la legge 11/2026, una norma con ricadute significative sul rapporto tra lo Stato italiano e i suoi cittadini all’estero. Tra gli aspetti più rilevanti c’è il rafforzamento della capacità operativa dell’amministrazione italiana oltre i confini nazionali, con l’obiettivo di migliorare servizi, procedure e assistenza per le comunità italiane nel mondo. Parte delle procedure verrà infatti digitalizzata. Un elemento pratico già in vigore riguarda la semplificazione delle procedure di acquisto della cittadinanza per i bambini nati all’estero da almeno un genitore italiano. Secondo le modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2026, i genitori hanno ora tre anni di tempo per presentare la dichiarazione di volontà di far acquisire la cittadinanza italiana ai propri figli, rispetto al precedente termine di un solo anno dopo la nascita. Inoltre, la dichiarazione è ora esente dal precedente contributo consolare di 250 €, una misura pensata per ridurre oneri burocratici e incentivare un corretto esercizio dei diritti civili da parte delle famiglie italiane all’estero. La legge si inserisce in un quadro più ampio di misure adottate nella Legge di bilancio 2026, che comprende interventi mirati alla tutela dei diritti e alla semplificazione delle pratiche per gli italiani residenti fuori dal Paese. L’obiettivo dichiarato dal Governo è rendere più efficiente e reattiva l’azione amministrativa all’estero, anche per rafforzare i legami con le comunità italiane e sostenere la mobilità internazionale di cittadini e imprese.
Italiani all’estero: più strumenti per l’amministrazione e semplificazioni sulla cittadinanza
- February 6, 2026
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