Il commercio estero della Slovacchia ha chiuso il 2025 in condizioni relativamente favorevoli, anche se sotto la superficie dei dati positivi permangono elementi di fragilità del modello export-oriented e rischi crescenti per il settore industriale. Secondo i dati preliminari dell’Štatistický úrad SR, a dicembre le esportazioni di beni hanno raggiunto 8,2 miliardi di euro, in aumento del 7% su base annua, mentre le importazioni sono leggermente scese a 8,4 miliardi di euro. Il saldo commerciale mensile si è così attestato su un deficit di 162,7 milioni di euro, un risultato comunque nettamente migliore rispetto allo stesso periodo del 2024, quando il disavanzo era superiore di oltre mezzo miliardo. Il dato di dicembre ha contribuito in modo significativo al risultato dell’intero anno, che si è chiuso con un surplus commerciale pari a 2,7 miliardi di euro. Nel complesso nel 2025 l’export è cresciuto del 3,7% sfiorando i 111 miliardi di euro, mentre l’import è aumentato del 3,8% superando i 108 miliardi. Entrambi i flussi hanno nuovamente oltrepassato la soglia dei 100 miliardi di euro, raggiungendo i livelli più elevati dall’introduzione della nuova metodologia statistica nel 2010. La componente dominante delle esportazioni resta quella dei macchinari e dei mezzi di trasporto, in particolare le automobili, che rappresentano oltre il 60% del totale. Il comparto ha registrato una crescita annua superiore al 3%, ma secondo l’analista Matej Horňák di Slovenská sporiteľňa il volume resta ancora circa l’1% al di sotto dei livelli del 2023, segnale di una ripresa non ancora completa. Sul lato delle importazioni, i dati di dicembre hanno confermato l’impatto rilevante dei prezzi dell’energia. L’import di combustibili minerali è diminuito di oltre il 28% su base annua, contribuendo in modo significativo al miglioramento del saldo commerciale. Secondo l’analista Ľubomír Koršňák di UniCredit Bank, i prezzi più bassi di petrolio e gas continueranno soprattutto nella prima parte dell’anno a ridurre nominalmente le importazioni, favorendo un graduale ampliamento dei surplus. A sostenere la bilancia contribuirà anche il crescente avanzo nel commercio di energia elettrica dopo l’entrata in funzione del quarto blocco della centrale nucleare di Mochovce. Il quadro positivo è tuttavia attenuato da rischi strutturali che nel 2025 si sono manifestati in particolare nel settore automobilistico. Horňák sottolinea che la situazione per le case auto si è ulteriormente complicata, non solo per il rallentamento della domanda globale, ma anche per la crescente concorrenza cinese e per le perturbazioni del commercio internazionale. Poiché quasi l’intera produzione degli stabilimenti slovacchi è destinata all’estero, qualsiasi rallentamento economico o problema nelle catene di scambio si riflette immediatamente sulle performance dell’export. A ciò si sono aggiunti fattori tecnici temporanei, come l’adeguamento delle linee produttive a nuovi modelli. Secondo gli analisti, la debolezza della domanda di produzione industriale è legata al rallentamento dell’economia globale e al persistere delle tensioni geopolitiche, che colpiscono in particolare i principali partner commerciali europei della Slovacchia. Le imprese domestiche devono inoltre far fronte a costi operativi in aumento. Misure di consolidamento fiscale, tasse settoriali e nuovi oneri stanno riducendo la competitività sui mercati esteri e limitando i margini di manovra in una fase di domanda debole. Le prospettive per i prossimi mesi restano cautamente ottimistiche. Koršňák prevede che un graduale recupero della domanda europea di beni di investimento, favorito con ritardo dal calo dei tassi di interesse, insieme agli stimoli fiscali in Germania, in particolare l’aumento della spesa per la difesa, possa sostenere il commercio estero. Allo stesso tempo, il consolidamento fiscale interno continuerà a frenare la domanda domestica e quindi il fabbisogno di importazioni. Nel medio periodo, la ripresa duratura dell’export slovacco dipenderà in larga misura dall’andamento dell’economia internazionale e dalla capacità dell’industria europea di competere in un contesto globale sempre più competitivo.
Commercio estero slovacco in avanzo nel 2025, ma restano fragilità strutturali
- February 9, 2026
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