Sconto fiscale per i pensionati che rientrano dall’estero: come funziona il regime agevolato

  • March 11, 2026

undefined 

L’Italia ha introdotto un regime fiscale agevolato pensato per attrarre pensionati residenti all’estero o italiani rientrati dopo anni fuori dal Paese. Il meccanismo consente di pagare un’imposta sostitutiva ridotta sui redditi prodotti all’estero, con l’obiettivo di incentivare il ripopolamento dei piccoli comuni e sostenere le economie locali.
Il sistema prevede una cosiddetta flat tax del 7% applicata ai redditi di fonte estera percepiti dal pensionato, inclusi pensioni, rendite finanziarie o altri redditi prodotti fuori dall’Italia. Questa imposta sostitutiva sostituisce l’IRPEF e le addizionali normalmente applicate e viene versata in un’unica soluzione ogni anno. Il regime è riservato ai pensionati che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia da un altro Paese e che non sono stati residenti fiscalmente nel Paese per almeno cinque anni prima del rientro. L’agevolazione può essere richiesta sia da cittadini italiani che da cittadini stranieri titolari di pensione erogata da un ente estero. Un altro requisito fondamentale riguarda il luogo di residenza. Il pensionato deve stabilirsi in un comune con meno di 20.000 abitanti situato in alcune regioni del Mezzogiorno, tra cui Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. Oppure in alcuni comuni colpiti dai terremoti del Centro Italia. L’obiettivo della misura è infatti favorire il rilancio demografico ed economico dei territori meno popolati. Il regime agevolato si applica a tutti i redditi di fonte estera del pensionato e può essere scelto nella prima dichiarazione dei redditi presentata dopo il trasferimento della residenza in Italia. Una volta esercitata l’opzione, il contribuente resta nel sistema per diversi anni consecutivi, salvo rinuncia o perdita dei requisiti previsti dalla legge. 
 Torna alla pagina principale e leggi tutte le ultime notizie. Visita news.camit.sk

Le notizie più lette