Frode industriale: azienda tedesca riceve falso rame dalla Cina

  • March 12, 2026

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Un caso di frode industriale ha colpito l’azienda tedesca Thermal Grizzly, specializzata nella produzione di sistemi di raffreddamento per componenti informatici ad alte prestazioni. La società ha scoperto di aver ricevuto metallo contraffatto dopo aver ordinato diverse tonnellate di rame e alluminio da fornitori cinesi, nel tentativo di ridurre i costi in un momento di forte aumento dei prezzi delle materie prime. Secondo quanto raccontato dal CEO Roman Hartung, l’azienda aveva bisogno di grandi quantità di metallo per lavorare componenti come water block per GPU e altri sistemi di raffreddamento destinati al mercato dell’hardware di fascia alta. Dopo aver analizzato la documentazione dei fornitori e condotto alcune verifiche preliminari, Thermal Grizzly aveva effettuato due ordini: uno di rame e uno di rame e alluminio. Diverse settimane dopo, i pallet sono arrivati in Germania e l’azienda ha avviato le consuete procedure di controllo qualità. Un primo test di spettroscopia a raggi X su un campione sembrava confermare che il materiale fosse rame puro. Tuttavia, un successivo test di conducibilità ha restituito risultati anomali. Quando i tecnici hanno iniziato a lavorare il metallo con una fresatrice per verificare la composizione interna, il materiale ha prodotto scintille, comportamento incompatibile con il rame. Un ulteriore controllo con un magnete ha rivelato l’inganno: si trattava in realtà di acciaio rivestito con un sottile strato di rame. La struttura della spedizione era stata studiata per superare i controlli iniziali. In un pallet, alcuni fogli autentici di rame erano stati collocati nella parte superiore, mentre sotto si trovavano lastre di acciaio placcate. Anche l’ordine di alluminio si è rivelato fraudolento: i fogli veri erano solo negli strati superiori, mentre sotto erano stati inseriti acciaio e persino spazi vuoti per simulare il peso corretto del carico. Il valore complessivo degli ordini era di circa 40.000 euro. Una parte della perdita potrà essere recuperata vendendo il materiale come rottame, ma l’azienda subirà comunque un danno economico significativo. Le possibilità di azione legale risultano limitate, poiché i fornitori coinvolti hanno sede in Cina.



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