Il premier slovacco Robert Fico ha commentato la storica sconfitta del suo alleato Viktor Orbán con toni stranamente sobri, dichiarando di 'rispettare la scelta del popolo ungherese' e invocando la rinascita del Gruppo di Visegrád come coordinamento fra i Paesi dell'Europa centrale. Il presidente del Consiglio europeo e numerosi funzionari UE non sembrano credere che Fico seguirà fino in fondo le sue minacce anti-europee ora che Orbán non è più al suo fianco. Secondo quanto riferito da Bloomberg, Fico 'dovrà attenuare la sua retorica anti-europea per preservare l'accesso della Slovacchia a oltre 90 miliardi di euro di prestiti europei', una parte dei quali destinata a sostenere l'Ucraina. Nei giorni precedenti le elezioni ungheresi, Fico aveva pubblicamente espresso sostegno a Orbán, augurandogli vittoria. Aveva persino dichiarato che la Slovacchia era pronta a 'raccogliere il testimone' da Budapest qualora il Fidesz avesse perso, lasciando intendere di voler continuare il blocco ai finanziamenti UE per Kiev.
Con la caduta di Orbán, il peso politico di Fico in Europa si riduce sensibilmente. Diversi osservatori ritengono che il premier slovacco sarà ora più pragmatico nei confronti di Bruxelles, almeno fino alle elezioni parlamentari del 2027. 'Quando in gioco ci sono i sostegni economici alla Slovacchia, il pragmatismo di Fico è rapido e affidabile', ha commentato anonimamente un funzionario UE.
