L’INPS ha avviato una nuova campagna di controlli
sulle pensioni erogate a beneficiari residenti all’estero, con l’obiettivo di
verificare l’esistenza in vita e garantire la corretta erogazione delle
prestazioni. La procedura prevede l’invio ai pensionati di moduli da
compilare e restituire entro termini precisi. Per la prima fase del 2026, la
scadenza per l’invio della documentazione è fissata a metà luglio. In caso di
mancata risposta, il pagamento della rata successiva non viene accreditato
normalmente, ma reso disponibile esclusivamente in contanti tramite sportelli
Western Union nel Paese di residenza. Se il pensionato non
provvede né a inviare l’attestazione né a riscuotere personalmente l’importo
entro i termini previsti, l’INPS dispone la sospensione della pensione a
partire dalla rata di settembre. L’attività di verifica è gestita
operativamente da Citibank, incaricata dei pagamenti internazionali per conto
dell’istituto, e rientra nelle procedure periodiche di controllo adottate per
prevenire irregolarità e pagamenti indebiti. La campagna si sviluppa
su più fasi e coinvolge progressivamente diverse aree geografiche. Per i
pensionati residenti all’estero, il rispetto delle scadenze e delle modalità
richieste resta essenziale per evitare interruzioni nei pagamenti.
