Pensioni all’estero, l’INPS avvia i controlli: rischio sospensione da settembre

  • April 14, 2026

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L’INPS ha avviato una nuova campagna di controlli sulle pensioni erogate a beneficiari residenti all’estero, con l’obiettivo di verificare l’esistenza in vita e garantire la corretta erogazione delle prestazioni. La procedura prevede l’invio ai pensionati di moduli da compilare e restituire entro termini precisi. Per la prima fase del 2026, la scadenza per l’invio della documentazione è fissata a metà luglio. In caso di mancata risposta, il pagamento della rata successiva non viene accreditato normalmente, ma reso disponibile esclusivamente in contanti tramite sportelli Western Union nel Paese di residenza. Se il pensionato non provvede né a inviare l’attestazione né a riscuotere personalmente l’importo entro i termini previsti, l’INPS dispone la sospensione della pensione a partire dalla rata di settembre. L’attività di verifica è gestita operativamente da Citibank, incaricata dei pagamenti internazionali per conto dell’istituto, e rientra nelle procedure periodiche di controllo adottate per prevenire irregolarità e pagamenti indebiti. La campagna si sviluppa su più fasi e coinvolge progressivamente diverse aree geografiche. Per i pensionati residenti all’estero, il rispetto delle scadenze e delle modalità richieste resta essenziale per evitare interruzioni nei pagamenti.
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