Un recente sondaggio condotto tra italiani residenti in Europa restituisce un’immagine meno scontata del rapporto con il Paese d’origine: ciò che manca di più non sono i prodotti simbolo del made in Italy, ma soprattutto le relazioni e le abitudini quotidiane. L’indagine, realizzata da Vico Food Box su un campione di 400 expat, evidenzia infatti come al primo posto tra le mancanze si collochino le cene in famiglia, indicate dal 29,2% degli intervistati. Seguono il clima (26%) e un elemento molto concreto della quotidianità italiana come il bidet (19,1%). Solo in quarta posizione compare uno dei simboli gastronomici per eccellenza, la pizza, con il 15,3%. Più distaccate risultano altre abitudini legate allo stile di vita italiano, come la televisione nazionale (4,6%) e la moka (3,2%). Chiude la classifica il ritmo di lavoro italiano, indicato appena dal 2,5% degli intervistati, un dato che contribuisce a sfatare alcuni stereotipi consolidati: il sistema lavorativo del Paese non è percepito come qualcosa di cui si sente particolarmente la mancanza. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la nostalgia degli italiani all’estero è sempre meno legata ai prodotti e sempre più a dimensioni immateriali come la socialità, i rituali familiari e lo stile di vita. Un’indicazione rilevante anche per le comunità italiane all’estero, dove il senso di appartenenza continua a costruirsi soprattutto attraverso relazioni e momenti condivisi più che attraverso il consumo di beni tipici. Il sondaggio è stato condotto tra il 26 marzo e il 2 aprile 2026, consentendo ai partecipanti di esprimere fino a tre preferenze, e offre uno spaccato aggiornato su come cambia la percezione dell’italianità fuori dai confini nazionali.