Il gruppo Intermodal Technologies, joint venture
tra Optifin Invest, Budamar Group e Hornonitrianske bane zamestnanecká, ha
sospeso la realizzazione del progetto di investimento per la produzione di
container destinati al trasporto intermodale nella regione dell’alta Nitra. La
decisione è legata all’andamento sfavorevole del mercato del trasporto
ferroviario merci.
Secondo quanto dichiarato da Rastislav Januščák,
presidente del consiglio di sorveglianza e direttore per la strategia e le
relazioni esterne di Hornonitrianske bane Prievidza, il settore sta
attraversando una fase complessa, caratterizzata da un calo continuo delle
commesse di trasporto ferroviario in tutta Europa, con un impatto significativo
sul progetto.
Alla luce di questa situazione, la società ha già
richiesto al Ministero dell’Economia slovacco la revoca della decisione
relativa agli aiuti di Stato, prima ancora di iniziare a beneficiarne. La
richiesta è stata presentata a febbraio e il ministero ha successivamente
pubblicato la decisione di annullamento. Il governo slovacco aveva approvato
nel luglio dello scorso anno un incentivo agli investimenti pari a 500.000 euro
sotto forma di agevolazione fiscale, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo
economico, la competitività e la creazione di posti di lavoro. Il progetto
prevedeva investimenti complessivi per almeno 34,8 milioni di euro e la
creazione di 270 nuovi posti di lavoro.
Nonostante la sospensione, il progetto non è stato
definitivamente cancellato. Secondo Januščák, la sua realizzazione potrebbe
tornare attuale qualora l’Unione europea rafforzasse il sostegno al trasporto
ferroviario come alternativa più sostenibile, in linea con gli obiettivi
climatici. Un eventuale miglioramento del mercato europeo del trasporto merci
su rotaia potrebbe quindi portare a una rivalutazione dell’investimento.
Il progetto si inserisce nel processo di
trasformazione economica dell’alta Nitra dopo la fine dell’estrazione del
carbone, con l’obiettivo di sostenere l’occupazione nella regione. La
produzione sarebbe dovuta essere avviata negli spazi esistenti dello stabilimento
Banská mechanizácia a elektrifikácia di Nováky, che attualmente svolge attività
di produzione meccanica in collaborazione con altre imprese del settore e
impiega 26 lavoratori.
