Le attività finanziarie delle famiglie slovacche hanno raggiunto quota 124,3 miliardi di euro nel 2025, registrando un aumento dell'8% su base annua secondo i dati elaborati dalla banca VÚB. Nonostante la crescita, la Slovacchia rimane nella posizione di penultima nell'Unione Europea per patrimonio finanziario pro capite, con una media di circa 11.000 euro per abitante.
Il divario con i Paesi vicini è evidente: in Repubblica Ceca, la media pro capite si attesta intorno ai 36.000 euro, tre volte il valore slovacco. Il dato riflette una struttura della ricchezza molto peculiare: la principale fonte di patrimonio delle famiglie slovacche non è costituita da attività finanziarie liquide, ma dall'abitazione di proprietà. Il valore dell'immobile abitato vale mediamente 268 miliardi di euro aggregati, pari al 70% del totale degli asset delle famiglie. Si tratta però di una ricchezza che gli economisti definiscono "sulla carta", difficile da convertire in liquidità in caso di shock economici o emergenze.
Sul fronte degli investimenti finanziari, solo il 10% delle famiglie slovacche detiene strumenti come azioni, obbligazioni o fondi comuni, un dato significativamente inferiore alla media europea. I depositi bancari restano il pilastro della gestione del risparmio, con una forte avversione al rischio che penalizza la crescita del patrimonio nel lungo periodo.
La survey della Banca Nazionale Slovacca 2023, che analizza la struttura patrimoniale delle famiglie, aveva già evidenziato questi squilibri: crescita del patrimonio netto nominale di circa il 30% tra il 2021 e il 2023, in gran parte erosa dall'inflazione. Circa un quarto delle famiglie si trova ancora in una situazione di bassa liquidità, incapace di far fronte a spese impreviste senza indebitarsi.
Le cause strutturali di questo divario con l'Europa occidentale sono molteplici: decenni di sistema economico socialista con scarsa cultura del risparmio privato, mercati finanziari relativamente giovani, e un sistema previdenziale che ha storicamente disincentivato l'accantonamento privato. Il Consiglio per la responsabilità fiscale slovacco (RRZ) ha sottolineato in un recente studio che il Paese presenta una buona mobilità sociale per reddito, con il 27% della differenza reddituale tra genitori e figli trasmessa alla generazione successiva, ma ha esortato lo Stato a concentrarsi sul miglioramento delle condizioni delle famiglie svantaggiate.