Fico a Mosca per il 9 maggio: incontro con Putin e stop al grano ucraino

  • May 5, 2026

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Il primo ministro slovacco Robert Fico ha confermato che sarà a Mosca il 9 maggio per le celebrazioni del Giorno della Vittoria, dove incontrerà il presidente russo Vladimir Putin. L'annuncio è arrivato da Yerevan, al margine di un vertice in Armenia, durante il quale Fico ha avuto anche un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La visita è già stata confermata dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov: Fico sarà tra i pochi leader stranieri a presenziare alla parata sulla Piazza Rossa, insieme al presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Al momento nessun altro capo di governo in carica ha confermato pubblicamente la propria presenza. Non è la prima volta che il premier slovacco si reca a Mosca. Nel 2024 aveva già visitato il Cremlino, due anni dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina, raccogliendo critiche dall'opposizione interna e da Bruxelles. Nel 2025 aveva partecipato alla parata in Piazza Rossa e incontrato Putin, nonostante l'alto rappresentante UE Kaja Kallas avesse avvertito che tale partecipazione era incompatibile con i valori europei. Quest'anno la cerimonia sarà ridimensionata rispetto agli anni precedenti. Il ministero della Difesa russo ha annunciato che carri armati, missili e altri veicoli militari non sfileranno, citando la situazione operativa in corso. Alcuni analisti hanno ipotizzato che la scelta sia legata al rischio di attacchi di droni ucraini su Mosca proprio in quella data. Il viaggio non è privo di ostacoli logistici. Lettonia, Lituania ed Estonia hanno già annunciato la chiusura del proprio spazio aereo all'aereo governativo slovacco, costringendo a cercare rotte alternative. Fico ha risposto alle critiche ricorrenti con una battuta diventata virale: ha raccontato di incontrare colleghi europei che lo rimproverano pubblicamente per i rapporti con Putin, ma che nei corridoi di Bruxelles poi gli chiedono sottovoce cosa gli ha detto. Sul piano politico interno, la decisione di Fico coincide con la sua posizione contraria a nuovi prestiti UE all'Ucraina. Il premier ha ribadito che la Slovacchia non parteciperà a ulteriori finanziamenti europei per Kiev, dopo aver già rifiutato di supportare un pacchetto da 90 miliardi di euro. L'incontro con Zelensky a Yerevan, pochi giorni prima della partenza per Mosca, è stato interpretato da osservatori come un tentativo di mostrare un approccio bilaterale più accomodante.


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