Il titolo di Czechoslovak Group (CSG), quotato ad Amsterdam e controllato dall'imprenditore ceco Michal Strnad, ha perso oltre il 50% del suo valore nelle ultime due settimane. L'accelerazione al ribasso è arrivata lunedì 5 maggio, quando il fondo speculativo Hunterbrook Capital ha pubblicato un'indagine dettagliata che mette in discussione le fondamenta del business model dell'azienda. CSG aveva debuttato in borsa a gennaio 2026 con una delle IPO più grandi della storia europea nel settore della difesa, raccogliendo 3,8 miliardi di euro. Strnad aveva incassato personalmente 2,55 miliardi. Il titolo è sceso fino a toccare minimi storici durante la seduta di lunedì, chiudendo con un calo del 13% dopo aver perso fino al 26% nelle ore precedenti. Hunterbrook sostiene che CSG non sia un produttore europeo di munizioni di primo piano, ma operi principalmente come intermediario che acquista e rimette in uso munizioni esistenti. L'analisi descrive gli impianti slovacchi del gruppo come una rete di fabbriche di epoca sovietica orientate alla revisione piuttosto che alla produzione ex novo. In particolare, Hunterbrook sostiene che lo stabilimento di Dubnica nad Váhom abbia prodotto tra le 100.000 e le 280.000 munizioni da 155 mm nel 2025, ben lontano dai 500.000 pezzi che gli investitori avrebbero potuto desumere dal prospetto di quotazione. Il fondo ha anche evidenziato che nessun paese ha aderito formalmente al contratto quadro di munizioni da 58 miliardi di euro negoziato con il ministero della Difesa slovacco, nonostante il ministro Kaliňák avesse dichiarato che otto paesi avevano espresso interesse. CSG ha risposto con un comunicato ufficiale, definendo il rapporto inaccurato e basato su interpretazioni selettive. La società ha ribadito la solidità del suo modello operativo e la correttezza di tutti i documenti dell'IPO.
Czechoslovak Group: il titolo crolla dopo il report di Hunterbrook
- May 5, 2026
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