Polizia municipale riservata ai soli cittadini slovacchi

  • May 6, 2026

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Il parlamento slovacco ha approvato una legge che riserva ai soli cittadini slovacchi il servizio nelle polizie municipali. La misura è stata promossa dalla coalizione di governo ed era esplicitamente indirizzata a escludere i lavoratori immigrati dall'Ucraina, che negli ultimi anni hanno trovato impiego anche in questo settore. La coalizione ha già dichiarato di voler estendere lo stesso requisito di cittadinanza anche alla carica di sindaco e ai consiglieri comunali. Il pacchetto di misure si inserisce in un orientamento politico più ampio del governo Fico, che da tempo adotta posizioni restrittive sull'immigrazione ucraina pur continuando a utilizzare formalmente i lavoratori ucraini come componente importante del mercato del lavoro locale. La Slovacchia ospita oggi una comunità ucraina significativa, sia rifugiati sia lavoratori economici arrivati prima del 2022. Molti comuni, specialmente nel settore dei servizi pubblici, hanno assunto personale ucraino per far fronte alle carenze di manodopera locale. La nuova legge sulla polizia municipale costringerà alcune amministrazioni a rivedere gli organici. I partiti di opposizione e alcune organizzazioni per i diritti civili hanno criticato la misura come discriminatoria. Dal punto di vista giuridico, la questione non è priva di complessità: i cittadini UE godono di protezioni specifiche contro la discriminazione lavorativa, ma i cittadini ucraini non sono cittadini UE, il che lascia al legislatore slovacco maggiore margine di azione.
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