La Commissione europea ha erogato alla Slovacchia 1,25 miliardi di euro a titolo di sesta e settima rata del Fondo di ripresa e resilienza (RRF). I pagamenti, approvati rispettivamente a gennaio e febbraio 2026, giungono dopo una lunga pausa: l'UE aveva sospeso i flussi verso Bratislava nel luglio 2025 per le preoccupazioni legate all'indebolimento degli strumenti anticorruzione da parte del governo Fico. Con questa erogazione la Slovacchia ha ricevuto complessivamente 5,2 miliardi dei 6,4 miliardi totali previsti, pari all'81% dell'allocazione. Il paese ha completato il 62% di tutti i traguardi e obiettivi del piano nazionale. L'ottava richiesta di pagamento è stata presentata a fine aprile; la nona e ultima è ancora in preparazione. Il contesto è quello dell'ultimo anno di vita del Fondo: tutti i milestone nazionali devono essere completati entro agosto 2026, con le richieste di pagamento finali da consegnare entro settembre. Per la Slovacchia, come per altri paesi che hanno accumulato ritardi, la pressione nell'ultimo anno è notevole. I fondi RRF hanno sostenuto in Slovacchia un ventaglio di riforme e investimenti: dall'ammodernamento degli ospedali alla decarbonizzazione dell'industria, dall'e-government all'efficienza energetica nelle abitazioni. La Commissione monitora che il ritmo di attuazione sia coerente con le somme ricevute. Lo sblocco dei pagamenti era atteso dopo che Bratislava aveva adottato alcune misure per rispondere alle critiche europee in materia di stato di diritto.
Fondi europei: 1,25 miliardi alla Slovacchia
- May 6, 2026
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