Gli uffici di collocamento slovacchi stanno
applicando per la prima volta le nuove regole sui sussidi di disoccupazione
introdotte dal pacchetto di consolidamento fiscale del governo. Chi ha perso il
lavoro dopo il 1° gennaio 2026 si trova con un assegno che scende
progressivamente ogni mese, e la differenza rispetto alle vecchie regole può
superare le 900 euro in sei mesi. Fino al 2025, il sussidio veniva erogato per
l'intero periodo di sei mesi al 50% della base di calcolo giornaliera del
lavoratore. Dal 2026, questa percentuale rimane invariata solo nei primi tre
mesi. Dal quarto mese cala al 40%, al quinto al 30%, e nell'ultimo mese scende
al 20%. I numeri concreti rendono
l'idea. Un lavoratore con uno stipendio lordo di 1.500 euro che si è iscritto
all'ufficio di collocamento il 1° novembre 2025 riceve complessivamente 4.457
euro in sei mesi, con l'assegno costante per tutto il periodo. Lo stesso
lavoratore iscritto dopo il 1° gennaio 2026 riceve invece circa 3.561 euro,
quasi 900 euro in meno. Il Ministero delle Finanze stima un risparmio di 24
milioni di euro annui grazie a questa misura, presentata ufficialmente come
strumento per incentivare un rientro più rapido nel mercato del lavoro. I
critici, però, fanno notare che in molte regioni della Slovacchia il problema
non è la voglia di lavorare, ma la mancanza di offerte. C'è anche chi ha fatto
i conti in anticipo. Alla fine del 2025, la Previdenza Sociale ha registrato un
aumento delle domande di circa un terzo rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente: molti lavoratori si sono affrettati a dimettersi entro dicembre per
beneficiare ancora delle condizioni più favorevoli. Le vecchie regole restano
valide per chi ha presentato domanda entro il 31 dicembre 2025, anche se alcuni
mesi di sussidio ricadono nel 2026.
