Se gli
slovacchi dovessero scegliere oggi il prossimo primo ministro, la quota più
ampia indicherebbe Ivan Korčok, ex ministro degli Esteri e candidato di
Progressivne Slovensko (PS). Lo rivela un sondaggio Ipsos secondo cui il 37 per
cento dei cittadini considera Korčok una scelta accettabile per Palazzo del
Governo. Si tratta del valore più alto registrato dalla rilevazione, ma resta
comunque al di sotto della soglia psicologica del 50 per cento. I leader dei
due principali partiti politici si fermano più in basso. Michal Šimečka,
segretario di PS e formazione data in testa nei sondaggi nazionali, raccoglie
il 30 per cento di consensi alla carica di premier. Stessa percentuale per
Robert Fico, attuale capo del governo e leader di Smer-SD. La parità tra i due,
su fronti politici opposti, fotografa un Paese diviso quasi a metà. Sorprende
il dato di Ľudovít Ódor, ex governatore della banca centrale che ha guidato il
governo tecnico nel 2023 prima del ritorno di Fico al potere. Anche Ódor, oggi
vicino a Progressivne Slovensko, raggiunge il 30 per cento, allo stesso livello
dei due leader di partito. La sua figura sembra mantenere quel profilo di
competenza istituzionale che aveva caratterizzato la sua breve esperienza a
capo dell'esecutivo. Korčok, che nel 2024 aveva sfiorato la presidenza della
Repubblica perdendo al ballottaggio contro Peter Pellegrini, mantiene quindi un
capitale di credibilità superiore a quello dei capi partito. Il suo profilo di
diplomatico ed europeista lo rende ancora oggi una delle figure più
riconoscibili dell'opposizione, anche se la sua candidatura ufficiale a futuro
premier non è stata formalizzata.
