Il ministero dell'Economia ha avviato l'iter
legislativo per recepire nella normativa slovacca gli obblighi europei
sull'efficienza energetica. La proposta in consultazione prevede che le
amministrazioni pubbliche riducano i propri consumi di energia dell'1,9% ogni
anno, in linea con quanto richiesto dalla direttiva UE sull'efficienza
energetica. I settori dei trasporti e della difesa sono esentati dall'obbligo.
Per garantire il raggiungimento degli obiettivi, il testo prevede l'istituzione
di una nuova figura professionale: il "responsabile energetico", che
avrà il compito di monitorare i consumi e coordinare le misure di risparmio
all'interno delle singole strutture pubbliche. Un ruolo centrale spetterà anche
all'Autorità di regolazione dei servizi pubblici (ÚRSO), alla quale verrà
assegnato il compito di definire in modo preciso il concetto di "povertà
energetica". Tale definizione diventerà la base su cui costruire i criteri
per l'erogazione degli aiuti di Stato destinati alle famiglie più vulnerabili.
Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di adeguamento della
legislazione slovacca ai requisiti del Green Deal europeo. Il settore pubblico
è considerato un terreno privilegiato per avviare la transizione: se gli enti
statali danno l'esempio, il ragionamento è che il settore privato tenderà a
seguire. Nella pratica, tuttavia, le amministrazioni slovacche partono da una
base non brillante. I consumi negli edifici pubblici sono cresciuti di quasi il
50% dal 2014, nonostante i programmi di ristrutturazione finanziati in parte
dai fondi europei. La scadenza che pesa di più sullo sfondo è il 2027, anno in
cui l'UE prevede di introdurre il sistema ETS2, che estenderà il meccanismo di
scambio delle quote di emissione agli edifici e ai trasporti. Il costo del
carbonio diventerà quindi un fattore diretto anche per le casse pubbliche,
rendendo l'efficienza energetica non più solo un obbligo normativo ma una
necessità finanziaria concreta. La normativa dovrà superare la fase di
consultazione e poi seguire il consueto iter parlamentare. Tempi e contenuto
finale dipenderanno in larga parte dalla capacità della coalizione di trovare
un accordo su misure che toccano ambiti molto diversi dell'amministrazione
pubblica.
Il settore pubblico slovacco dovrà tagliare i consumi energetici del 2% l'anno
- May 13, 2026
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