Slovacchia ultima nella regione per salari lordi: 19.590 euro l'anno

  • May 18, 2026

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La Slovacchia ha registrato i salari lordi annuali più bassi tra i paesi della regione nel 2025. Lo certifica un rapporto dell'OCSE che confronta 27 paesi europei. Il salario lordo medio annuo slovacco si è fermato a 19.590 euro, sotto l'Ungheria (21.257 euro), la Repubblica Ceca (23.685 euro), la Polonia (24.940 euro) e, naturalmente, l'Austria (63.054 euro). In cima alla classifica europea si colloca la Svizzera con 107.487 euro annui, in fondo la Turchia con 18.590 euro. La Slovacchia supera dunque solo la Turchia tra i paesi considerati. Le differenze salariali riflettono sia i diversi livelli di produttività economica, sia la struttura dei sistemi fiscali e contributivi. In Slovacchia il cuneo fiscale sul lavoro è tra i più elevati della regione, il che significa che la differenza tra costo del lavoro per l'azienda e stipendio netto percepito dal dipendente è particolarmente ampia. Il Consiglio per la responsabilità di bilancio ha segnalato che i tre round di consolidazione fiscale varati dal governo Fico, fondati in larga parte sull'aumento del prelievo su lavoro e consumi, stanno ulteriormente comprimendo il potere d'acquisto. L'inflazione prevista al 3,6% per il 2026 aggrava il quadro. Il divario con l'Austria è il dato più significativo per i lavoratori slovacchi. I due paesi condividono un confine e Bratislava dista appena 60 chilometri da Vienna. Non sorprende che migliaia di slovacchi attraversino quotidianamente la frontiera per lavorare in Austria, dove guadagnano tre volte tanto. Il fenomeno dei pendolari transfrontalieri drena competenze dal mercato del lavoro locale, alimentando un circolo vizioso di bassa produttività e bassi salari.
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