I preparativi per la nuova
centrale nucleare di Jaslovské Bohunice sono diventati un motivo di tensione
aperta all'interno della coalizione di governo slovacca. Al centro della
disputa c'è la questione dell'acquisizione della quota detenuta dall'utility ceca
ČEZ nella società JESS, il veicolo societario costituito per sviluppare il
progetto. Il ministero dell'Economia, guidato da Denisa Saková (Hlas), ha
pubblicamente messo in dubbio la convenienza di spendere 189 milioni di euro
per rilevare la partecipazione di ČEZ in un momento di consolidamento fiscale.
La posizione è diventata uno scontro diretto con il premier Robert Fico (Smer),
che ha risposto presentando un'iniziativa in consiglio dei ministri per
trasferire la vigilanza sulla società energetica Javys, la capogruppo di cui
JESS è controllata, dal ministero dell'Economia alla Presidenza del Consiglio.
Il gabinetto non ha ancora approvato il trasferimento. JESS è una joint venture
tra la statale slovacca per la gestione dei rifiuti radioattivi Javys, che
detiene il 51%, e ČEZ con il 49 per cento restante. La società è stata fondata
nel 2009 proprio per costruire e gestire un nuovo impianto nucleare a Bohunice.
In gennaio 2026 la Slovacchia ha firmato un accordo intergovernativo con gli
Stati Uniti che apre la strada alla partecipazione di Westinghouse nella
costruzione del nuovo reattore da oltre 1.000 megawatt. Fico avrebbe accusato
Saková di frenare il progetto per trarne un vantaggio politico o commerciale.
La ministra si oppone al trasferimento della vigilanza su Javys alla Presidenza
del Consiglio, una mossa che secondo i critici mirerebbe a sottrarre il dossier
nucleare al controllo del ministero tecnico. La vicenda rivela le tensioni
interne a una coalizione che deve al tempo stesso portare avanti un programma
energetico ambizioso e gestire una fase di correzione dei conti pubblici. Il
costo complessivo del nuovo reattore è stimato intorno ai 10 miliardi di euro.
Centrale nucleare di Bohunice: scontro tra Fico e Saková
- May 20, 2026
Le notizie più lette
-
Un tribunale slovacco avvia l’esame della richiesta di fallimento di NOVIS -
Produzione industriale slovacca in calo del 2% a maggio, automotive sotto pressione -
Sigarette contraffatte in Slovacchia: quota all'8%, la più alta dal 2020 -
Modi in visita ufficiale in Slovacchia: focus su relazioni bilaterali e cooperazione economica -
Il direttore di SEPS si dimette -
Il raffreddamento pesa ancora poco sulla bolletta elettrica slovacca, ma la tendenza sta cambiando -
Slovacchia, nuova truffa via SMS con false multe stradali -
Nuovo ospedale di Prešov: parte della costruzione andrà demolita -
Pensioni: gli slovacchi vorrebbero almeno mille euro al mese -
Stipendi pubblici: la spending review non ha funzionato
-
Un tribunale slovacco avvia l’esame della richiesta di fallimento di NOVIS -
Newcleo porta il nucleare italiano al Nasdaq: IPO da 2,4 miliardi di dollari -
Pausa estiva servizio camit news -
Pensioni: gli slovacchi vorrebbero almeno mille euro al mese -
Hotel Kyjev: dopo 15 anni di stallo, arriva il permesso di costruzione -
La Slovacchia riceve solo un decimo dei fondi UE per l'assistenza militare all'Ucraina -
Siccità in Slovacchia: limitazioni alla fornitura d'acqua in oltre 30 comuni dell'ovest del Paese -
Proxenta: debiti per 250 milioni e investimenti falliti a Cuba -
Peter Kmec è il nuovo ambasciatore slovacco a Roma -
Tagli ai fondi UE: la Slovacchia rischia fino al 20% in meno nel 2028-2034
-
Pausa estiva servizio camit news -
Un tribunale slovacco avvia l’esame della richiesta di fallimento di NOVIS -
Aeroporto di Košice: +43% di passeggeri nel primo semestre 2026, giugno da record -
Slovenské elektrárne: profitti in calo -
I 30 maggiori investitori in Slovacchia: quattro miliardi nel 2025, pubblico in testa -
Auto elettrica in Slovacchia: il costo totale resta più alto del termico -
Tassazione software: niente più ritenuta sulle licenze cloud internazionali -
La Slovacchia tratta con Baku per un contratto gas decennale -
Tagli ai fondi UE: la Slovacchia rischia fino al 20% in meno nel 2028-2034 -
Slovacchia seconda in Europa per polarizzazione politica, dopo l'Ungheria
