Stipendi pubblici: la spending review non ha funzionato

  • May 20, 2026

undefined 

Il bilancio statale slovacco per il 2025 prevedeva un taglio del 10% alla spesa per i salari del settore pubblico, pari a circa 124 milioni di euro di risparmio. Il risultato è stato l'opposto: i costi salariali sono aumentati di 171 milioni di euro, portando la spesa totale per retribuzioni nel settore pubblico a 3,4 miliardi di euro. Lo ha documentato l'autorità suprema di controllo NKÚ, il revisore dei conti dello Stato. La situazione è il prodotto di una tendenza che si ripete da anni. I salari nel settore pubblico crescono a un ritmo superiore a quelli del privato da oltre un decennio, nonostante le periodiche promesse di contenimento della spesa. Il terzo round di misure di consolidamento fiscale non ha invertito questa dinamica. Il dato pone domande concrete sulla sostenibilità delle finanze pubbliche slovacche. Il governo è impegnato in un programma di risanamento che punta a ridurre il deficit, ma la voce degli stipendi statali resta difficile da comprimere, sia per ragioni politiche sia per la difficoltà di trattenere personale qualificato in settori come la sanità e l'istruzione, dove la concorrenza con il mercato privato è già acuta. L'incremento non pianificato di 295 milioni rispetto all'obiettivo fissato (la differenza tra il risparmio atteso e l'aumento effettivo) solleva anche questioni di affidabilità nella programmazione di bilancio. Gli analisti segnalano che il mancato controllo della massa salariale pubblica è uno degli elementi che rende più incerto il percorso verso gli obiettivi di deficit concordati con Bruxelles.

 

 Torna alla pagina principale e leggi tutte le ultime notizie. Visita news.camit.sk

Le notizie più lette