Il gruppo Proxenta, di proprietà di Pavol Kožík, si rifiuta di rendere pubbliche le sue difficoltà finanziarie nella loro effettiva portata. Stime dei media slovacchi collocano le passività complessive di Proxenta e delle sue controllate tra i 150 e i 250 milioni di euro solo in Slovacchia, a cui si aggiungono quasi 50 milioni di euro di investimenti andati a male a Cuba. Il gruppo ha smesso di pagare i propri debiti a marzo 2026. La struttura del debito è eterogenea: obbligazioni, cambiali e prestiti da investitori privati e banche. La componente retail, ovvero i risparmiatori privati che avevano acquistato obbligazioni Proxenta convinti di investire in un gruppo solido, è quella che preoccupa di più. Entro la fine del 2026 scadono obbligazioni per 20 milioni di euro, e non è chiaro come il gruppo intenda farvi fronte. Proxenta non è un nome sconosciuto al mercato slovacco. Il gruppo aveva una presenza in vari settori, con partecipazioni e investimenti in diversi ambiti. Ma le avventure all'estero si sono rivelate problematiche: i 50 milioni investiti a Cuba rappresentano perdite pressoché totali, in un contesto in cui l'economia cubana è in profonda crisi e il recupero di capitali dall'isola è praticamente impossibile per investitori stranieri. Il caso riapre il dibattito sulla tutela degli investitori retail in Slovacchia, spesso attratti da rendimenti elevati promessi da gruppi privati senza un'adeguata supervisione del rischio. Le autorità di vigilanza finanziaria slovacche non hanno ancora commentato pubblicamente la situazione di Proxenta.
Proxenta: debiti per 250 milioni e investimenti falliti a Cuba
- May 22, 2026
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