Il primo ministro Robert Fico ha
definito l'evasione fiscale «uno sport nazionale slovacco». Parlando in
risposta alle critiche della Camera di Commercio SOPK, Fico ha quantificato
l'economia sommersa in 17 miliardi di euro, sostenendo che il gettito IVA è
inferiore di dieci punti rispetto alla soglia teorica e che il 65% dei
lavoratori autonomi non paga tasse. La SOPK aveva alzato la voce chiedendo
tagli fiscali e una riduzione della spesa pubblica, descrivendo il clima
imprenditoriale come il peggiore dal 1998. Una valutazione dura, che il premier
ha respinto ribaltando la prospettiva: il problema non sono le tasse troppo
alte, ma il mancato pagamento di quelle dovute. La questione dell'evasione
fiscale non è nuova in Slovacchia. Il paese ha tradizionalmente un gap IVA
significativo, con fenomeni di sommerso diffusi soprattutto tra le partite IVA
e in certi settori artigianali e dei servizi. I dati citati da Fico, per quanto
presentati in chiave polemica, riflettono criticità strutturali riconosciute
anche da analisi indipendenti. La Slovacchia è tra i paesi europei con una
quota maggiore di economia non osservata rispetto al PIL. Il terreno dello
scontro è però anche politico. La SOPK rappresenta gran parte del mondo
imprenditoriale che guarda con preoccupazione all'aumento della pressione
fiscale introdotto dall'attuale governo, compreso il pacchetto di misure
approvato l'anno scorso. Alle accuse del premier, gli imprenditori replicano
che senza un ambiente normativo e fiscale più favorevole, attrarre investimenti
e far emergere il lavoro nero sarà ancora più difficile. Nel frattempo,
l'amministrazione finanziaria si prepara a strumenti nuovi. Il presidente
dell'autorità fiscale Jozef Kiss ha annunciato che dal prossimo settimana le
imprese potranno testare il sistema di fatturazione elettronica. Dal gennaio
2027 l'e-fattura diventerà obbligatoria per le transazioni nazionali, con
un'estensione a tutta l'UE prevista per il 2030. Il governo spera che la
digitalizzazione della catena fiscale contribuisca a ridurre il gap, rendendo
più difficile occultare i flussi commerciali.
