Un tribunale slovacco ha dichiarato il fallimento della Decodom,
produttrice di mobili con stabilimenti nel paese, dopo che l'azienda non è
riuscita a rispettare i termini dell'accordo di ristrutturazione del debito
approvato ad aprile. La società deve ancora ai propri dipendenti 500.000 euro
di salari non pagati. La vicenda di Decodom segue un percorso che si è visto
più volte nel settore manifatturiero slovacco negli ultimi anni: un'impresa che
affronta difficoltà finanziarie, tenta la strada della ristrutturazione
concordata con i creditori, ma non riesce a rispettare le scadenze nel giro di
poche settimane. Il fallimento arriva meno di due mesi dopo l'accordo di
aprile, segnale che i problemi erano strutturali, non solo di liquidità. Il
settore dell'arredamento in Slovacchia ha risentito della flessione dei consumi
interni, accentuata dall'aumento dell'IVA al 23% e dall'inflazione persistente.
Il calo della domanda di abitazioni nuove ha trascinato anche i fornitori di
mobili. Le imprese di medie dimensioni, come Decodom, si trovano in una
posizione difficile: troppo piccole per assorbire choc prolungati, troppo
grandi per ridimensionarsi senza conseguenze sui posti di lavoro. I 500.000
euro di salari arretrati rappresentano la priorità più urgente nella procedura
fallimentare. In Slovacchia, i crediti dei lavoratori hanno precedenza nella
liquidazione degli attivi, ma tempi e importi effettivamente recuperati
dipendono dalla consistenza del patrimonio aziendale. Il caso Decodom si
aggiunge a una serie di segnali negativi sull'economia reale slovacca. Nello
stesso periodo, il sentiment economico è migliorato per il secondo mese
consecutivo, trainato soprattutto dai servizi e dal commercio al dettaglio. Ma
nell'industria manifatturiera, dove operano molte realtà di medie dimensioni
come Decodom, la pressione su margini e costi resta alta.
Decodom è ufficialmente fallita
- May 29, 2026
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