I prezzi degli immobili residenziali in Slovacchia sono cresciuti del
14,4% su base annua nel primo trimestre del 2026, il ritmo più elevato dal
terzo trimestre del 2022 e il terzo risultato più alto mai registrato, secondo
i dati dell'Ufficio statistico basati sui registri catastali. A Bratislava
l'aumento tocca il 20%, segnando un'accelerazione che in pochi mesi ha
trasformato il mercato da caldo a surriscaldato. La domanda è spinta da due
fattori che si alimentano a vicenda. Da un lato, le attese di un rialzo dei
tassi sui mutui spingono acquirenti e investitori ad anticipare l'acquisto per
bloccare condizioni ancora relativamente favorevoli. Dall'altro, l'offerta di
nuove costruzioni rimane compressa: i tempi di approvazione dei permessi
edilizi sono tra i più lunghi dell'UE, i costi di costruzione sono cresciuti
sensibilmente negli ultimi anni e molti sviluppatori tengono gli immobili fuori
mercato in attesa di prezzi ancora più alti. Il risultato è che chi oggi cerca
casa, specie a Bratislava, si trova a competere in un mercato dove i prezzi
corrono più veloci dei salari e dove i mutui, pur essendo ancora accessibili in termini
assoluti, pesano sempre di più sul reddito disponibile. La Banca Nazionale
Slovacca monitora con attenzione l'evoluzione del mercato, consapevole che una
crescita sostenuta dei prezzi alimentata da aspettative di rialzo dei tassi può
creare dinamiche procicliche difficili da gestire. Per il resto del 2026, gli
analisti prevedono un rallentamento del ritmo di crescita. I tassi sui mutui
dovrebbero salire, il che tende a raffreddare sia la domanda di acquisto che
quella di mutuo. Ma il problema strutturale, uno squilibrio profondo tra
offerta e domanda di abitazioni, non si risolverà a breve.
