Pavol Krúpa, fondatore del gruppo finanziario collassato Arca, sta cercando di portare al fallimento il trasformatore di carne Danubius, che occupa 250 persone. L'azienda è di proprietà di Tomáš Spuchliak, che sta trattando la vendita alla società ceca Energohelis. Un tribunale ha già avviato la procedura di insolvenza. Spuchliak ammette che l'azienda è indebitata, ma sostiene che la situazione sia sotto controllo. Cita un utile netto di 200mila euro su ricavi di 13 milioni nel 2024 e minimizza il debito verso gli enti previdenziali, che ammonta a 200mila euro solo per i contributi salariali. La procedura giudiziaria in corso complica però qualsiasi trattativa di vendita. Krúpa non si limita ad attaccare Danubius. Mette in discussione anche la capacità di Spuchliak di rilevare il fondo immobiliare ceco ZFP Investments, che possiede il centro commerciale Bory Mall a Bratislava e gestisce asset per 630 milioni di euro. La situazione finanziaria dell'imprenditore è quindi sotto scrutinio su più fronti. I piani di Spuchliak sono ambiziosi: oltre a ZFP Investments, punterebbe ad acquisire un altro centro commerciale a Bratislava, retail park a Nové Mesto nad Váhom e Liptovský Mikuláš, produttori di panetteria e 18 negozi della catena Terno. Un portafoglio che richiede risorse finanziarie significative. Il contenzioso tra i due è anche personale: Krúpa è coinvolto nel fallimento di Arca, gruppo che aveva legami con diversi imprenditori slovacchi. La sua azione contro Danubius può essere letta anche come strumento tattico in una battaglia più ampia per il controllo di asset e crediti legati al fallimento.
Battaglie legali attorno a Danubius: Krúpa spinge per il fallimento, Spuchliak vuole vendere
- June 2, 2026
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