BCE: l’oro supera i Treasury USA nelle riserve delle banche centrali

  • June 4, 2026

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Per la prima volta nella storia recente, l’oro ha superato i titoli di Stato statunitensi come principale attività detenuta nelle riserve delle banche centrali mondiali. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Banca Centrale Europea (BCE) dedicato al ruolo internazionale dell’euro. Secondo i dati relativi alla fine del 2025, l’oro rappresenta oggi il 27% delle riserve ufficiali detenute dalle banche centrali a livello globale, in netto aumento rispetto al 20% registrato un anno prima. Nello stesso periodo, la quota dei Treasury statunitensi è scesa dal 25% al 22%, mentre la quota delle attività denominate in euro è rimasta stabile al 15%. Si tratta di un cambiamento significativo negli equilibri finanziari internazionali. Per decenni i titoli del debito pubblico statunitense hanno rappresentato il principale strumento di riserva per le banche centrali, grazie alla loro elevata liquidità e alla percezione di sicurezza. Oggi, tuttavia, un numero crescente di Paesi sembra preferire l’oro come strumento di conservazione del valore. Tra le principali ragioni di questa evoluzione vi sono le crescenti tensioni geopolitiche e la volontà di diversi Stati di ridurre la propria esposizione agli asset denominati in dollari. Un punto di svolta è stato rappresentato dal congelamento delle riserve russe in dollari da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. L’episodio ha spinto numerosi governi a rivalutare la composizione delle proprie riserve valutarie e i rischi legati alla detenzione di attività che potrebbero essere soggette a restrizioni o sanzioni. Nel rapporto, la presidente della BCE, Christine Lagarde, sottolinea che le tensioni geopolitiche continuano ad alimentare una forte domanda di oro da parte delle banche centrali. A differenza delle attività finanziarie detenute presso istituzioni estere, infatti, l’oro fisico non può essere congelato o bloccato da governi stranieri, caratteristica che ne ha rafforzato l’attrattiva negli ultimi anni. Il sorpasso dell’oro non implica tuttavia un ridimensionamento immediato del ruolo del dollaro nell’economia globale. I Treasury americani rappresentano ancora oltre un quinto delle riserve mondiali e la valuta statunitense continua a mantenere una posizione dominante nel commercio internazionale e nei mercati finanziari. Tra i maggiori acquirenti di oro negli ultimi anni figurano Cina, India, Turchia e Polonia. Dal 2022 gli acquisti di metallo prezioso da parte delle banche centrali hanno registrato un’accelerazione significativa, confermando una tendenza che potrebbe continuare a influenzare gli equilibri monetari internazionali nei prossimi anni.
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