Il governo slovacco ha scelto Eagle Hills, società di sviluppo immobiliare con sede ad Abu Dhabi, per realizzare il nuovo distretto da un miliardo di euro sull'area del Porto (Zimný prístav) di Bratislava. L'annuncio è stato fatto dal ministro dei Trasporti Jozef Ráž, che ha anche confermato il coinvolgimento di Mohamed Alabbar, il businessman emiratino noto per aver guidato la costruzione del Burj Khalifa e del Dubai Mall. Eagle Hills è un nome già conosciuto nell'Europa centrale: è lo stesso sviluppatore che ha realizzato il Belgrade Waterfront in Serbia, un progetto da 12 miliardi di euro che ha trasformato il lungofiume della capitale serba. Nell'autunno scorso, però, la società aveva perso un contratto simile da 12 miliardi a Budapest, dove il progetto aveva incontrato l'opposizione della città e dell'opinione pubblica. Il Porto d’Inverno, come viene chiamato, è un sito industriale di 65 ettari praticamente inutilizzato, adiacente al moderno quartiere di Mlynské Nivy, con affaccio sul Danubio nel cuore di Bratislava. La sua trasformazione in un distretto urbano moderno è discussa da decenni. Il Comune della capitale ha avviato una competizione internazionale di pianificazione per definire il masterplan dell'area, con risultati attesi nell'autunno 2026. Contestualmente, Abu Dhabi Ports gestirà la ristrutturazione e le operazioni portuali, con un investimento previsto di 250 milioni di euro per la parte che rimarrà attiva come porto. Secondo Ráž, entrambi gli investitori si conformeranno ai risultati della competizione architettonica promossa dal Comune. Il progetto rimane però complesso dal punto di vista urbanistico: la zona è attualmente classificata come area portuale e il piano regolatore dovrà essere modificato prima che possa iniziare qualsiasi costruzione. Il caso di Budapest ricorda che gli investimenti di questo tipo incontrano spesso resistenze significative nelle fasi di implementazione. Il coinvolgimento diretto del ministero dei Trasporti, azionista di controllo della società portuale statale Verejné prístavy, suggerisce che il governo intende esercitare un ruolo centrale nel processo decisionale, anche in potenziale tensione con le prerogative della Città di Bratislava.
