Dal 1° luglio 2026 ogni pacco proveniente da paesi extra-UE con valore inferiore a 150 euro sarà soggetto a un diritto doganale fisso di 3 euro per tipo di articolo. La misura, approvata dai ministri delle finanze dell'Unione Europea a dicembre 2025, punta a ridimensionare la crescita di piattaforme asiatiche come Temu, Shein e AliExpress, che negli ultimi anni hanno costruito modelli di business attorno alla spedizione diretta di beni sottocosto ai consumatori europei, beneficiando di un'esenzione doganale che esisteva da decenni. I numeri rendono l'idea della portata del fenomeno. Nel 2024 sono entrati nell'UE 4,6 miliardi di pacchi di valore inferiore a 150 euro, più del doppio rispetto all'anno precedente, e oltre il 90% provenivano dalla Cina. I produttori e rivenditori europei pagavano da sempre dazi sull'intera catena di fornitura, mentre i concorrenti asiatici ne erano esenti: una distorsione strutturale che durava da anni. Il dazio si applica per tipo di articolo, identificato dal codice doganale a sei cifre. Un pacco contenente una camicia di seta e una di lana paga 6 euro, non 3, perché conta come due categorie merceologiche distinte. Per chi compra dieci calzini dello stesso tipo, invece, la tariffa rimane una sola tassa da 3 euro. La misura è provvisoria e resterà in vigore fino al 2028, quando entrerà a regime la riforma permanente del sistema doganale europeo. Da novembre 2026 è prevista anche una commissione aggiuntiva di 2 euro per la gestione amministrativa dei pacchi. Le due piattaforme più colpite, Shein e Temu, avevano già iniziato ad adattarsi mesi prima dell'entrata in vigore: entrambe hanno accelerato il trasferimento delle scorte in magazzini localizzati all'interno dell'UE, per ridurre l'impatto del dazio sui prodotti già stoccati nel blocco. Il commissario al commercio Maroš Šefčovič ha presentato la decisione come necessaria per garantire condizioni di parità. La misura, ha dichiarato, risponde anche a preoccupazioni su sicurezza dei prodotti, frodi e impatto ambientale dell'enorme volume di spedizioni in entrata. Per i consumatori abituati ai prezzi di Temu e Shein l'impatto non sarà necessariamente drammatico su ogni singolo acquisto, ma su ordini multipli o pacchi con articoli diversificati l'aggravio diventerà percepibile. La struttura dei prezzi probabilmente cambierà, con costi redistribuiti lungo la catena.
