La quota di sigarette prive di bollo fiscale in Slovacchia ha raggiunto l'8% nel 2025, secondo l'Empty Pack Survey (EPS), l'indagine che stima la diffusione dei prodotti non regolari raccogliendo i pacchetti di sigarette abbandonati nei luoghi pubblici. La cifra è raddoppiata rispetto al 4% registrato nel 2020 e si allinea ora alla media europea, che si aggira tra l'8 e il 9%. Le sigarette prodotte illegalmente, non solo quelle importate senza pagare i dazi ma anche quelle fabbricate abusivamente, rappresentano secondo le stime fino al 5% del consumo interno. È una quota significativa, considerando che il mercato delle sigarette in Slovacchia vale centinaia di milioni di euro l'anno. Il fattore principale che alimenta il mercato illegale è il prezzo. La Slovacchia ha applicato negli anni una politica di aumento progressivo delle accise sui tabacchi per avvicinarsi alla media UE. Ogni incremento dell'imposta amplia il differenziale di prezzo tra il prodotto legale e quello di contrabbando o contraffazione, rendendo il secondo più appetibile per i consumatori sensibili al prezzo. Il contrabbando proviene principalmente dall'Ucraina e dalla Bielorussia dove il tabacco lavorato è molto più economico. Le rotte cambiano continuamente, adattandosi ai controlli alle frontiere. La Serbia, ancora fuori dall'UE, è un'altra fonte di sigarette a basso costo. La lotta al mercato illegale del tabacco è una competenza condivisa tra Agenzia delle dogane, Polizia finanziaria e Autorità per la vigilanza del mercato. Gli strumenti principali sono i controlli alle frontiere, le ispezioni nei punti vendita e il monitoraggio dei flussi commerciali. I codici seriali sui pacchi di sigarette, obbligatori in UE dal 2019, hanno reso più difficile la contraffazione ma non l'hanno eliminata.
Sigarette contraffatte in Slovacchia: quota all'8%, la più alta dal 2020
- June 11, 2026

La quota di sigarette prive di bollo fiscale in Slovacchia ha raggiunto l'8% nel 2025, secondo l'Empty Pack Survey (EPS), l'indagine che stima la diffusione dei prodotti non regolari raccogliendo i pacchetti di sigarette abbandonati nei luoghi pubblici. La cifra è raddoppiata rispetto al 4% registrato nel 2020 e si allinea ora alla media europea, che si aggira tra l'8 e il 9%. Le sigarette prodotte illegalmente, non solo quelle importate senza pagare i dazi ma anche quelle fabbricate abusivamente, rappresentano secondo le stime fino al 5% del consumo interno. È una quota significativa, considerando che il mercato delle sigarette in Slovacchia vale centinaia di milioni di euro l'anno. Il fattore principale che alimenta il mercato illegale è il prezzo. La Slovacchia ha applicato negli anni una politica di aumento progressivo delle accise sui tabacchi per avvicinarsi alla media UE. Ogni incremento dell'imposta amplia il differenziale di prezzo tra il prodotto legale e quello di contrabbando o contraffazione, rendendo il secondo più appetibile per i consumatori sensibili al prezzo. Il contrabbando proviene principalmente dall'Ucraina e dalla Bielorussia dove il tabacco lavorato è molto più economico. Le rotte cambiano continuamente, adattandosi ai controlli alle frontiere. La Serbia, ancora fuori dall'UE, è un'altra fonte di sigarette a basso costo. La lotta al mercato illegale del tabacco è una competenza condivisa tra Agenzia delle dogane, Polizia finanziaria e Autorità per la vigilanza del mercato. Gli strumenti principali sono i controlli alle frontiere, le ispezioni nei punti vendita e il monitoraggio dei flussi commerciali. I codici seriali sui pacchi di sigarette, obbligatori in UE dal 2019, hanno reso più difficile la contraffazione ma non l'hanno eliminata.
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