La Banca nazionale slovacca
(NBS) ha comminato una sanzione da 100.000 euro alla filiale slovacca di Fio
banka per plurime violazioni della normativa antiriciclaggio. La decisione è
diventata definitiva il 22 maggio 2026. L'ispezione, condotta ai sensi della
legge slovacca sulla prevenzione della legalizzazione dei proventi di attività
criminali e del finanziamento del terrorismo, ha rilevato carenze su più
fronti. La banca non ha verificato in modo adeguato che le persone che aprivano
conti corrispondessero ai documenti di identità forniti. In 58 casi ha omesso
di classificare i clienti come persone politicamente esposte (PEP) e non ha
quindi applicato le misure di due diligence rafforzata previste per questa
categoria. L'istituto ha inoltre trascurato i controlli sulle strutture
proprietarie e sui titolari effettivi finali, e non ha prestato sufficiente
attenzione alle transazioni complesse e di importo insolitamente elevato, che
avrebbero richiesto un esame approfondito. Fio banka è una banca ceca fondata nel
1993, attiva anche in Slovacchia attraverso una filiale di banca estera. Si è
posizionata sul mercato con costi bassi e un modello operativo digitale,
accumulando una base clienti significativa tra i piccoli risparmiatori e gli
investitori retail grazie soprattutto al suo servizio di brokeraggio azionario
a commissioni ridotte. Le sanzioni NBS nel settore AML sono in genere di entità
moderata rispetto ad altre giurisdizioni europee, ma la vicenda segnala
l'attenzione crescente del supervisore verso gli istituti con modelli di
business digitali, dove i controlli di identificazione del cliente possono
risultare meno rigorosi rispetto ai canali tradizionali allo sportello. Per Fio
banka, il caso impone una revisione delle procedure interne di compliance.
