Lo
stabilimento Volvo in costruzione nei pressi di Košice procede secondo i tempi
previsti, e anche lo Stato mantiene il ritmo nella preparazione delle
infrastrutture dell'area industriale. Lo ha confermato il governo, prendendo
atto di un rapporto sullo stato di avanzamento del progetto. Il complesso
produttivo, costato alla casa svedese circa 1,2 miliardi di euro, dovrebbe
avviare la produzione sperimentale di veicoli elettrici dopo l'estate del 2026,
per poi passare alla produzione a pieno regime nell'aprile del 2027. A regime,
lo stabilimento darà lavoro a 3.300 persone, con assunzioni graduali già in
corso: la fabbrica impiega attualmente circa 600 lavoratori, e ne prevede altri
700 entro fine anno. Il sito produttivo, nel parco industriale di Valaliky,
avrà una capacità di circa 250.000 veicoli l'anno, con possibilità di
espansione fino a 500.000. Il primo modello a uscire dalle catene di montaggio
sarà un SUV elettrico compatto, a cui seguirà la Polestar 7 nel 2028. Per
l'infrastruttura del parco industriale, lo Stato si è impegnato a stanziare
complessivamente 734 milioni di euro, con spese concentrate su movimenti terra,
connessioni energetiche e infrastrutture di trasporto. A questi si aggiungono
gli incentivi diretti già approvati dalla Commissione europea per 267 milioni
di euro. L'investimento rappresenta il più grande singolo insediamento
produttivo nella storia recente della Slovacchia orientale, una regione
tradizionalmente meno sviluppata rispetto alla capitale. Le ricadute economiche
attese non si limitano ai posti di lavoro diretti: il governo stima che
nell'indotto possano crearsi fino a 10.000 ulteriori posizioni presso i
fornitori. L'avanzamento senza intoppi del cantiere è una buona notizia per un
governo che ha investito molto nella propria capacità di attrarre grandi
investitori esteri, e che necessita di risultati concreti in vista delle
elezioni. La Slovacchia si conferma così tra i maggiori produttori europei di
auto per abitante, con un impianto dedicato esclusivamente all'elettrico che
rafforza ulteriormente questa posizione.
