I prezzi delle abitazioni nell'Unione europea sono cresciuti del 5,1% su base annua nel primo trimestre 2026, mentre gli affitti sono aumentati del 3%. La Slovacchia si è piazzata al secondo posto nella classifica dei rincari, con un incremento del 14,4%. I dati Eurostat mostrano un'accelerazione rispetto al trimestre precedente, quando la crescita slovacca si era attestata all'11,3%. La Repubblica Ceca segna un +10%, la Polonia il 5,9% e l'Austria il 4,2%. Il mercato immobiliare dell'Europa centrale continua dunque a correre più velocemente della media continentale. In Slovacchia il fenomeno ha radici precise. I tassi di interesse sono scesi rispetto ai picchi del 2023-2024, riattivando la domanda di mutui. L'offerta di nuove abitazioni, soprattutto a Bratislava, non tiene il passo con la domanda. I salari nominali crescono a ritmi sostenuti, il che alimenta la capacità di spesa delle famiglie ma anche la pressione sui prezzi. Il risultato è un mercato sempre meno accessibile per chi acquista la prima casa. I giovani slovacchi, già alle prese con salari tra i più bassi dell'UE, si trovano di fronte a prezzi immobiliari che crescono a doppia cifra. La combinazione di rincari abitativi e bassa natalità rischia di aggravare il già grave problema demografico del paese. Bratislava resta l'epicentro del boom: il developer Penta RE ha appena messo in vendita 340 appartamenti nel progetto Bory Nové Bloky nella parte occidentale della città, con consegna prevista nel 2029.