Tesco sta valutando la cessione delle proprie attività nell'Europa centrale, inclusa la Slovacchia, secondo quanto riporta il Financial Times. La mossa consentirebbe al retailer britannico di concentrarsi sul mercato domestico dopo trent'anni di espansione internazionale. Il gruppo gestisce 561 negozi tra Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria, con un fatturato complessivo di 4,49 miliardi di sterline nell'ultimo esercizio e oltre 22.000 dipendenti. I numeri spiegano perché la cessione è sul tavolo. La divisione Europa centrale ha generato solo 115 milioni di sterline di utile operativo, a fronte di un risultato di gruppo di 3,2 miliardi. Un contributo di circa il 4% ai profitti totali, che non giustifica la complessità gestionale di presidiare tre mercati stranieri. Il margine operativo nella regione è al 2,5%, contro il 4,7% nel mercato domestico. La storia di Tesco in questa parte d'Europa risale al 1995, quando il gruppo aprì in Ungheria. Da allora ha costruito una rete estesa, ma ha anche subìto crescente pressione da parte dei discount, soprattutto Lidl e Aldi, che hanno eroso le quote di mercato dei supermercati tradizionali. In Slovacchia, Tesco ha già svalutato i propri punti vendita di 75 milioni di sterline per effetto della concorrenza più aggressiva. Nel frattempo, Tesco ha già abbandonato Polonia, Sud Korea, Tailandia, Malaysia e il mercato americano. La centrale europea è l'ultimo pezzo rimasto fuori dal perimetro UK-Irlanda. Bloomberg ha confermato in modo indipendente la notizia del Financial Times.