L'era SkyToll sulla rete autostradale slovacca si avvia alla conclusione. L'autorità stradale NDS ha deciso di non rinnovare il contratto con il gestore dei pedaggi elettronici per il prossimo anno e conta di internalizzare la riscossione a partire da gennaio 2027, attraverso un sistema tecnologico fornito dalla società ceca CzechToll. La decisione chiude un capitolo controverso. Il contratto originale con SkyToll era già scaduto a fine 2022, ma venne prorogato ripetutamente, in una vicenda considerata da più parti un esempio di gestione opaca della spesa pubblica. Le tariffe praticate da SkyToll erano state giudicate eccessive rispetto ai valori di mercato, alimentando critiche da parte della Corte dei conti e dell'opposizione parlamentare. Il sistema MYTO, che utilizza tecnologia GPS e microonde per rilevare i percorsi dei veicoli pesanti sugli oltre 2.400 chilometri di strade soggette a pedaggio, rimarrà operativo nella struttura tecnica di base. Cambierà il gestore: CzechToll, società specializzata nelle riscossioni a distanza, porterà con sé l'esperienza maturata nella vicina Repubblica Ceca, che ha adottato un sistema analogo. La transizione non è senza rischi operativi: cambiare operatore su una rete di questa dimensione richiede un'integrazione tecnologica accurata, e il margine di errore in un sistema che serve ogni giorno migliaia di veicoli commerciali è ridotto. NDS dovrà garantire la continuità del servizio durante il passaggio, che avverrà in pochi mesi. Per gli autotrasportatori italiani che transitano regolarmente sul corridoio slovacco verso i mercati dell'Est europeo, il cambio potrebbe implicare aggiornamenti nei dispositivi di bordo o nelle procedure di registrazione.
