Tagli ai fondi UE: la Slovacchia rischia fino al 20% in meno nel 2028-2034

  • July 15, 2026

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La Slovacchia potrebbe ricevere tra il 10 e il 20% in meno di fondi europei rispetto ai 19,9 miliardi di euro annunciati per il periodo 2028-2034. Lo ha dichiarato Ladislav Šimko, plenipotenziario del governo per i negoziati sul quadro finanziario pluriennale, citando la pressione dei paesi contribuenti netti al bilancio comunitario. I principali donatori netti, soprattutto nell'Europa occidentale e settentrionale, spingono per ridurre le spese della politica di coesione e per orientare una quota crescente del bilancio verso la difesa. Sul tavolo dei negoziati ci sono anche richieste di riorientare i sussidi verso innovazione, mercato del lavoro e transizione verde, obiettivi che il governo slovacco dice di condividere ma che di fatto potrebbero ridurre la quota destinata alle infrastrutture tradizionali. Nell'attuale periodo 2021-2027, la Slovacchia ha ottenuto in totale 12,6 miliardi di euro dai fondi strutturali europei. Se le previsioni di Šimko si concretizzassero, la perdita rispetto alle aspettative iniziali potrebbe superare i tre miliardi nel prossimo settennato. In termini concreti, meno risorse potrebbero significare meno investimenti in strade, ferrovie, ospedali e formazione professionale. Il governo slovacco ha aderito al gruppo Amici della Coesione insieme ad altri paesi dell'Europa centrale e orientale, che si oppongono a tagli significativi alla politica regionale. A fine maggio 2026 il gruppo ha adottato una posizione comune, su iniziativa di Bratislava, per difendere i fondi strutturali nei negoziati. La posizione ufficiale è di mantenere un sostegno forte alle regioni meno sviluppate come condizione per la competitività complessiva dell'Unione. La questione è di ordine economico ma anche politico. Per una serie di paesi del centro-est Europa, inclusa la Slovacchia, i fondi comunitari hanno finanziato negli ultimi vent'anni una quota rilevante degli investimenti pubblici e privati. Una loro riduzione non inciderebbe solo sulle casse statali ma sull'intero ritmo di convergenza con le economie dell'ovest. Dal 2004, la Slovacchia ha ricevuto oltre 41,5 miliardi di euro dal bilancio UE, versandone circa 16, con un saldo positivo di circa 25,5 miliardi.


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