La Slovacchia tratta con Baku per un contratto gas decennale

  • July 15, 2026

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Bratislava cerca un accordo di lungo periodo con l'Azerbaigian per garantirsi forniture di gas naturale dopo il 2027, quando l'Unione europea imporrà il blocco definitivo delle importazioni dal gasdotto russo. La ministra dell'economia Denisa Saková ha confermato i negoziati durante una visita a Baku, dove ha incontrato i vertici di SOCAR, la compagnia energetica statale azera. Il contratto allo studio riguarderebbe circa 1,2 miliardi di metri cubi annui, una quota significativa ma non sufficiente a coprire da sola il fabbisogno slovacco, che si attesta intorno ai cinque miliardi di metri cubi l'anno. Saková ha partecipato anche a un forum economico nella capitale azera insieme a rappresentanti delle imprese slovacche, inclusa SPP, il principale operatore energetico nazionale. La trattativa non è nuova: il vice premier Tomáš Taraba aveva già annunciato a maggio che Bratislava puntava a un contratto di almeno dieci anni, definendo l'Azerbaigian un partner affidabile. L'apprezzamento è in parte legato al fatto che Baku aveva supportato le forniture slovacche durante la crisi di transito dello scorso inverno, quando un attacco di drone russo aveva danneggiato infrastrutture vicino all'hub petrolifero di Brody interrompendo temporaneamente i flussi. Il nodo principale non è la disponibilità azera a vendere, ma la logistica: il gas di Baku raggiunge l'Europa tramite il Corridoio meridionale del gas, un'infrastruttura pensata per i mercati dell'Europa meridionale. Portarlo in Slovacchia richiederebbe capacità di interconnessione e accordi di transito attraverso diversi paesi. SPP e SOCAR hanno già firmato un contratto pilota di breve durata che ha avviato le consegne nel dicembre 2024, ma un accordo strutturale di lungo periodo rimane più complesso. L'UE ha fissato il termine del 30 novembre 2027 per la fine delle importazioni di gas russo via gasdotto, e ha richiesto ai paesi membri di presentare piani di diversificazione. Per la Slovacchia, che fino a poco tempo fa dipendeva dalla Russia per circa l'85% del suo fabbisogno di gas, la transizione è tra le più impegnative dell'intera Unione.


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